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"Ma quale commissariamento, senza la Sicilia l'Italia è finita"

Pino Aprile, intellettuale meridionalista e autore di Terroni, spara a zero contro la decisione di commissariare la Regione guidata da Raffaele Lombardo: "Giusto rispettare le regole. Ma perché nessuno s’indigna di fronte alla regione Lombardia e a Formigoni?"

"Ma dove va l’Italia senza la Sicilia?". Per i siciliani è diventato un'icona. Il suo libro la pezza su cui poggiare le basi per rivendicare l’autonomismo. Pino Aprile, giornalista e autore del libro “Terroni ”, un manifesto contro lo Stato centrale che il movimento dei Forconi brandiva in tutte le piazze. Era il successore che il governatore Raffaele Lombardo sognava alla guida della sua creatura: l’Mpa. Lui però ha rifiutato.

Aprile, ma la Sicilia va commissariata?
Non conosco le regole sul commissariamento, ma posso dire che le regole dovrebbero valere per tutte le regioni e non solo per la Sicilia.

Prima il commissariamento richiesto dal vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, adesso l’intervento del premier Mario Monti che chiede a Lombardo di dimettersi entro il 24 luglio. E’ una regione che va commissariata. Il giudizio è senza appello…
E’ facile prendersela con la Sicilia. Ma chi lo fa dimentica che gli sprechi sono effetti di cause. Il rischio è di focalizzare l’attenzione contro l’ultimo anello della catena.

Come si fa difendere una regione con quel debito?
E’ giusto che la Sicilia venga richiamata al rispetto delle regole. Ma mi chiedo perché nessuno s’indigna di fronte alla regione Lombardia, la regione con il più alto tasso di criminalità, prostituzione e un presidente in rapporto con un faccendiere. Perché fare finta di non vedere un presidente come Formigoni?

La Lombardia non ha di certo il numero di dipendenti che ha la Sicilia. Lo ammetterà?
E io chiedo: come si fa a vantare un sistema ospedaliero come quello lombardo con un ospedale, il San Raffaele, che ha un deficit pari a quello di una Regione? Rispondetemi.

Finirà per dire che la malattia non è siciliana…
La malattia è italiana. Purtroppo non c’è una latitudine che garantisce efficienza da Nord a Sud. Certo ci sono amministrazioni che sono più cattive delle altre, questo sì. Un esempio è Catania e Taranto.

Catania venne salvata da Berlusconi…
Ecco. Taranto invece ha dovuto rialzarsi con le proprie gambe. Ma in default non sono solo le amministrazioni del Sud. C’è Alessandria ad esempio. Mentre virtuosa sarebbe Bari. Ma nessuno ne parla. Solo le porcherie meridionali diventano notizie.

Che senso ha parlare ancora di autonomismo per la Sicilia. Alla fine, l’ha soltanto deresponsabilizzata. Non trova?
La verità è che la Sicilia non ha applicato mai il proprio statuto. Se lo applicasse sarebbe uno Stato autonomo. E’ la Regione che ha giacimenti di petrolio ma guadagna solo il quattro per cento del prodotto raffinato. La Lucania ne percepisce il dieci per cento. Questa è equità?.

Nessuno Regione beneficia dei soldi che ha ricevuto e continua a ricevere la Sicilia. Sono arrivati al punto di non saperli spendere…
L’Italia senza la Sicilia può andare a piedi. Se i siciliani decidessero di chiudere i rubinetti del petrolio, il resto della nazione batterebbe i denti dal freddo. Il governatore siciliano ha lo stesso rango di un ministro, può intervenire in materia dei trasporti e invece…

E invece alla Regione assumono dipendenti pubblici e forestali. Non ha ragione il resto d’Italia a indignarsi?
Le ultime assunzioni erano solo stabilizzazioni che non sono gravate un euro in più alla Regione. Almeno da quello che dichiara un galantuomo ed ex magistrato come Massimo Russo che è al di sopra delle parti e di cui mi fido.

Anche Lo Bello è persona autorevole. Dice che la Regione siciliana è la Grecia d’Italia…
Lo Bello fa il suo mestiere. La sua opinione va attentamente valutata. Forse pensa che la sua provocazione possa essere una soluzione per la Sicilia.

Insomma, la solita Sicilia che nei suoi libri descrive come tagliata fuori e saccheggiata dal Nord…
Il Sud non è stato messo in condizioni di svilupparsi. Si interviene sempre sull’effetto, mai sulla causa. Se non hai la possibilità di sopravvivere è naturale che ti affidi all’unica azienda che al Sud funziona: la Regione, il Comune. Sapevo di gente che si è pure prostituita per un posto. No, la colpa non è solo della Sicilia…

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