La morte crudele negli Stati Uniti
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La morte crudele negli Stati Uniti

Le ultime due esecuzioni riaprono il dibattito sulla pena di morte negli Usa

Edgar Tamayo Arias, 46 anni, e' morto per un'iniezione letale nella camera della morte del carcere texano di Huntsville. Condannato per l'omicidio di un poliziotto nel 1994 a Houston, l'uomo è stato al centro di un caso internazionale. Sofferente di disturbi mentali, incapace di parlare inglese, ad Arias è stato negato il diritto di avvalersi dell'assistenza dell'ambasciata messicana, in violazione della Convenzione di Vienna. Nonostante il governo di Città del Messico e il Dipartimento di Stato americano avessero chiesto di sospendere l'esecuzione, le autorità texane hanno dato il via libera. Secondo il suo avvocato, se all'uomo fosse stata data assistenza legale da parte del governo del suo paese, non sarebbe mai stato condannato a morte.

Dennis McGuire, 53 anni, condannato di stupro e omicidio aggravato, è entrato nel triste primato delle esecuzioni nella storia degli Stati Uniti. Il 16 gennaio, la sua agonia è durata quasi mezz'ora, tra le urla di dolore e la sofferenza. Il boia del carcere di Lucasville, in Ohio ha iniettato nelle sue vene un cocktail di farmaci mai sperimentato in precedenza. Il risultato è stata una delle esecuzioni più lunghe e crudeli.

La testimonianza del sacerdote che ha assistito alla morte

Lawrence Hummer è il sacerdote che ha seguito spiritualmente il caso di Dennis McGuire. Ha pubblicato questa sua testimonianza sul quotidiano britannico The Guardian

L'ultima volta che ho celebrato messa con Dennis è stato nel giorno dell'Epifania. McGuire era uno della dozzina di cattolici sui 147 carcerati che si trovano nel braccio della morte dell'Istituto Correzionale di Chillichote. Al momento dei sacramenti, chiesi agli altri detenuti presenti di formare un cerchio intorno a lui e alzare le mani: un modo per renderlo un simbolico regalo al Signore. Dennis si mise a piangere. Era la prima volta che lo vedevo con le lacrime agli occhi.

Vidi per la prima volta Mcguire in November. Mi disse del male che aveva fatto, del'omicidio che aveva commesso nel 1989 di Joy Stewart, che era incinta. Anche il bambino morì. Mi confessò quel delitto e mi disse di essere dispiaciuto per quello che aveva fatto. Gli dissi che nelle sue ultime otto settimane di vita avrebbe dovuto pregare per le sue vittime. So che lo ha fatto.

Il giorno dell'esecuzione, gli diedi gli ultimi sacramenti. Poi, il figlio, la figlia e la nuora mi hanno chiesto di assistere all'esecuzione. Anche Dennis ha fatto la stessa richiesta. Iniziai a sentire nausea quando sono entrato nella stanza accanto a quella morte. Questo malessere ha lasciato spazio a una grande voglia di scappare quando ho iniziato a comprendere a quale orribile spettacolo avrei dovuto assistere.

Ho visto molta altra gente morire: negli ospedali, in famiglia, mia madre. Molte volte ho visto la morte come un'esperienza dolorosa, ma serena. Quello che ho visto in questo caso è molto diverso. Per i miei calcoli, ci sono voluti 26 minuti per pronunciare la morte di McGuire. Alle 10.15 ho visto che lo legavano al lettino. Aveva le braccia legate di lato. Sembrava sulla croce. Ha detto le sue ultime parole. Ha chiesto perdono e ha ringraziato la famiglia di Joy Stewart per una lettra di conforto che gli avevano mandato. Alle 10.27 ho visto che gli veniva iniettato il cocktail mortale. Alle 10.30, tre minuti dopo, ha alzato la testa e ha detto ai suoi figli: vi amo. Dopo è tornato disteso.

Alle 10.31, il suo stomaco si è gonfiato, come se avesse avuto un'ernia. Poi dalle 10.33 alle 10.44 ha iniziato ad avere convulsioni. Lottava per avere aria. In quei lunghissimi 11 minuti, ho visto i i suoi pugni serrati mentre continuava a rantolare. Lo sentivamo rantolare attraverso i vetri che separano la stanza del'esecuzione da quella dei testimoni. Poi, quei rantoli si sono trasformati in un affannato lunga sequenza di sbuffi. Sembrava un pesce sulla spiaggia. Nei quattro minuti seguenti, un medico ha più volte controllato il suo cuore. Ale 10.53 è stato dichiarato ufficialmente morto. Un'esecuzione in genere dura 5 minuti, questa è durata 26 minuti. E'stata inumana.

La desolazione del figlio

Quello che è accaduto in Ohio ha riaperto il dibattito sulla pena di morte negli Usa. In diversi stati (18 per l'esattezza) è stata soppressa, in altri, le esecuzioni sono state sospese. In altri stati, invece, va avanti. Questa è la conferenza stampa del figlio di Dennis McGuirre. E'stato torturato fino alla morte.

 

La crudeltà della morte di stato

L'esecuzione di Dennis McGuire è stata una delle più lunghe e crudeli nella storia della pena di morte negli Stati Uniti. Ma, non è stata l'unica. Non c'è metodo, tra quelli adottati ora o in passto, che non abbia evitato inutili sofferenze. Da alcuni anni, quello dell'iniezione letale è il metodo più usato, tutti gli altri sono stati abbandonati, parzialmente o del tutto, come l'impiccagione. La sedia elettrica è stata adottata per l'ultima volta nel genanio del 2013 in Virginia, la camera a gas nel 1999 in Arizona, la fucilazione nel 2010 in Utah e l'impiccagione nel 1996 in Delaware

Iniezione Letale

E'stata adottata dal 1977. Dovrebbe essere la morte dolce, indolore. Due aghi vengono inseriti nelle vene dei condannati. Dei lunghi tubi collegano questi aghi a dei recipienti sulla parete. Per primo viene iniettata una soluzione salina, poi un potente sonnifero che deve addormentare il prigioniero. La terza sostanza iniettata è un cocktail di farmaci che blocca i muscoli e il sistema respiratorio. Infine, viene iniettato il cloruro di potassio che ferma il cuore.

Nel 1988, in Texas, Raymond Landry venne legato al lettino e gli vennero infilati gli aghi nel braccio. Dopo due minuti che la soluzione mortale aveva iniziato a scorrere nel suo sangue, i tubi saltarono, spargendo sul pavimento il loro contenuto. Ci vollero altri 14 minuti per riprendere l'esecuzione. Landry, nel frattempo agonizzava. In tutto, l'esecuzione durò 40 minuti.

Il corpo di Roybin Lee Park iniziò a sussultare due minuti dopo che gli era stato iniettato il cocktail mortale di farmaci. Era la sua reazione a quelle sostanze. Le convulsioni durarono 11 minuti. Poi venen dichiarato morto. Era 10 marzo del 1992 , in Oklahoma

La sedia elettrica

Venne utilizzata a New York per la prima volta nel 1888 come alternativa più umana all'impiccagione. Ma, se questo era l'obiettivo, non è stato centrato. Il condannato viene legato alla sedia dopo essere stato depilato. Vengono attaccati elettrodi al suo corpo, i suoi occhi vengono bendati. Al segnale convenuto, il boia aziona l'interrutore della corrente. una scarica tra i 500 e i 2000 volt della durata di 30 secondi colpisce il condannato. Le scosse vengono ripetute fino a quando non arriva la morte.

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Il condannato spesso sussulta in modo così forte che ci sono fratture alle braccia e alle gambe. Spesso non riesce a trattere le urine e le feci, o vomita sangue. A volte i suoi occhi escono dalle orbite e rimangono appesi sopra le mascelle. Il suo corpo diventa rosso fuoco, la pelle sembra rompersi sotto la pressione della corrente elettrica. Qualche volta, il condannato prende fuoco.

Nel 1982, le gambe e la testa di Frank Coppola s'incendiarono. Il fumo riempii la stanza del penitenziario della Virginia dove avveniva l'esecuzione. Anche la testa di John Evans in Alabama nel 1983 prese fuoco. Due medici entrarono nella sala delle esecuzioni per controllare se il cuore del condannato batteva ancora. Era così. Venne data un'altra scarica

Camera a Gas

Venne introdotta in Nevada nel 1924. E'stato uno dei metodi più crudeli. Non viene più adottato da una quindicina di anni. Il condannato veniva portato in una sorta di cabina dentro la quale veniva immesso del cianuro.

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Ai condannati veniva detto di inspirare in fretta per evitare una lunga agonia. Molti non lo facevano. E l'agonia era lunga. Non perdevano subito coscienza e quindi avevano convulsioni, o reagivano al soffocamento con atti come quello di sbattere la testa contro il metallo della cabina per farla finita. Lo spettacolo di un condannato a morte con il gas era orribile. Tanto che una corte federale della California decise di metterla al bando in quello stato definidendola un crudele e inumano trattamento.

Fucilazione

I plotoni di esecuzione sono ancora attivi in Utah. Il condannato può scegliere di morire in questo modo invece che con una iniezione letale. Viene legato a una sedia, in una stanza in cui vengono messi dei sacchetti di sabbia che deovno assorbire la pallottole sparate. L'ultima esecuzione con questo metodo si è avuta nel 2010. I fucilieri devono mirare al cuore. Nei casi in cui i colpi non colpiscono quel bersaglio, il condannato muore per la perdita di sangue.

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