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ANSA/ANGELO CARCONI
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Pd: tutte le riforme su cui non si dividerà mai

Immigrazione, diritto di cittadinanza, riforma del terzo settore e unioni civili. Perché su questi temi il partito si muoverà compatto

Che il Pd sia diviso non è una novità. Legge elettorale, riforme costituzionali, jobs act e persino l'arresto di Azzolini hanno mostrato quanto sia alto lo scontro interno tra quella parte di partito più orientata a sinistra e la nuova gestione Renzi appesantito non tanto dai numeri interni alle Camere (che lo preoccupano poco) ma da quelli dei sondaggi che lo danno in netto calo rispetto al passato.

Ci sono però alcune riforme su cui il partito, alla fine, voterà compatto. Immigrazione, diritto di cittadinanza, riforma del terzo settore ed infine anche unioni civili. Ecco dunque come si muoveranno i dem e su quali temi.

Le unioni civili

“Entro l'anno avremo la legge” ha dichiarato Renzi solo alcune settimane fa. La proposta di legge Cirinnà in prima lettura al Senato ha fatto il miracolo di unire le opposizioni solitamente restie, come Movimento 5 stelle e Sel. Quella sulle unioni omosessuali è un'altra battaglia culturale interna al partito che però non ha mai portato a nulla. Per Renzi portare a casa la legge sarebbe anche uno scatto d'orgoglio contro quella vecchia sinistra da lui stesso giudicata "inconcludente". Contro la legge però si annidano una decina di senatori cattolici che vorrebbero stralciare la step child adoption (l'adozione del figlio del partner) sostituendola con un più morbido affido. Ma i sostenitori della legge sono convinti che alla fine anche i cattolici, con i quali è in corso un dialogo aperto da mesi, si ricompatteranno.

Cittadinanza ai minori stranieri

Nelle ultime settimane in commissione Affari costituzionali della Camera la legge sulla cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia o arrivati in tenera età, ha subito un'accelerazione. Adottato il testo base, la chiusura degli emendamenti è prevista entro la prima metà di settembre. La legge che prevede lo ius soli temperato e lo ius culturae non desta alcuna preoccupazione al Pd che sul tema combatte una battaglia culturale da anni e giudicando che oggi in Italia ci sono più di 800mila alunni stranieri di cui la metà nata in Italia, arrivare ad una legge sarebbe un bel colpo anche dal punto di vista elettorale.

La riforma del Terzo settore

È un argomento su cui fin dall'insediamento del governo Renzi c'è stata la massima attenzione. Il Ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, sta seguendo passo passo la discussione del provvedimento, ora in seconda lettura al Senato. È una riforma che riguarda circa 300 mila ong sparse su tutto il territorio e circa 4 milioni di volontari. C'è grande attesa ed il governo non vuole tradire le aspettative. I tempi al Senato rischiano di allungarsi un po', ma il Pd si presenterà compatto al voto ed anche in caso di un'ulteriore navetta, l'impegno è quello di fare presto.

L'immigrazione

È il punto sul quale il Pd soffre di più, come ha confessato lo stesso Renzi. Gli attacchi della Lega da cui il partito è costretto a difendersi, non consentono invece di mettere in luce i risultati portati a casa dall'esecutivo. Non a caso però l'estate scorsa la legge sulla cooperazione internazionale è diventata legge senza problemi e nel dibattito parlamentare ogni volta che il Premier si è recato a riferire sugli esiti dei consigli Ue in tema di immigrazione, ha raccolto sempre ampi consensi. La partita è aperta e nelle prossime settimane, con un'agenda Ue sull'immigrazione ancora da perfezionare, il Premier avrà bisogno di presentarsi in Europa con un partito compatto alle spalle.

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