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La paura che spinge gli ebrei francesi verso Israele

Cresce il numero di coloro che decidono di emigrare perché non si sentono al sicuro. A Gerusalemme i funerali delle vittime dell'Hyper Cacher

A settant'anni dalla liberazione di Auschwitz, la paura è tornata a dominare la vita degli ebrei francesi, dopo lo choc dell'attacco di Amedy Coulibaly al Hyper Cacher di Porte de Vincennes.

In Francia sempre più gli ebrei considerano la possibilità di emigrare in Israele per trovare un rifugio più sicuro.

Quasi a simboleggiare questo sentimento, Serge Cwajgenbaum, segretario generale del Congresso ebraico europeo, ha sottolineato come le quattro vittime di Coulibaly sarebbero state seppellite in Israele, a Gerusalemme, in parte proprio per evitare che le loro tombe potessero essere profanate.

I funerali a Gerusalemme delle vittime dell'Hyper Cacher
Oggi, durante la cerimonia funebre a Gerusalemme, il presidente israeliano Reuven Rivlin ha detto: "Sono stati uccisi solo perché erano ebrei". E ha aggiunto: "Il terrorismo non distingue fra sangue ma persegue in modo particolare gli ebrei. Non è ammissibile che 70 anni dopo la guerra mondiale gli ebrei in Europa abbiano timore di comparire con la kippà e i filatteri. I leader europei devono agire in maniera attiva ... e non ignorare più le chiare espressioni di incitamento antisemita".

Benyamin Netanyahu, primo ministro israeliano durante le esequie ha invece ricordato che "gli ebrei hanno il diritto di vivere in molti Paesi al mondo, in piena sicurezza. Ma c'è una sola terra che è la loro patria storica e che li accoglierà sempre a braccia parte. Israele è la vera casa di tutti noi".

Cwajgenbaum ha anche ricordato come l'attacco al supermercato sia stato il culmine di una serie di attacchi a sinagoghe e negozi, e di propaganda antisemita, che avevano toccato un momento particolarmente intenso la scorsa estate in coincidenza con l'offensiva israeliana a Gaza. Nel vicino Belgio, inoltre, in maggio c'era stato l'attacco al museo ebraico a Bruxelles, nel quale erano morte quattro persone e per il quale è accusato un uomo nato in Francia.

Secondo la Jewish Agency for Israel, nel 2014 la Francia è stato il paese dal quale il maggior numero di ebrei è migrato verso Israele. Il centro prevede che quest'anno saranno circa 15mila gli ebrei in partenza per Tel Aviv con altri 50mila che si muoveranno nei prossimi cinque anni. Con circa mezzo milione di ebrei, la Francia è comunque il paese europeo con la più grande comunità, su un totale di un milione e mezzo di ebrei nel continente, sempre secondo le stime della Jewish Agency for Israel.

"La Francia non è la Francia senza gli ebrei"
Non manca comunque nella comunità ebraica francese il senso di appartenenza al paese dell'illuminismo e della repubblica democratica che abbraccia i suoi cittadini di origine e fede israelita, come ha ricordato il primo ministro Manuel Valls che ha affermato che "La Francia senza gli ebrei non sarà più la Francia". Come ha chiesto il regista ebreo Claude Lanzman invitando i suoi correligionari a restare: "Non regaliamo a Hitler questa vittoria postuma".

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