Rai, occhio alla spesa e alla pubblicità (occulta)
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Rai, occhio alla spesa e alla pubblicità (occulta)

Per l'Agcm, Alessandro Di Pietro avrebbe "spinto" una pasta per diabetici. I 25mila euro però li dovrà pagare la Rai

Tre puntate di Occhio alla spesa, Raiuno, dedicate alla pasta di soia Aliveris, presentata come pasta «per diabetici». Troppe, secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) e condite dai toni eccessivamente enfatici del conduttore Alessandro Di Pietro, tutte  un «non ci crederete ma sono stati di recente creati  dei veri e propri cibi della salute...» e «la cosa che mi ha affascinato e per la quale ho rivolto un’altra volta parlare della pasta al germe di soia è proprio la fusione tra innovazione e tradizione».

Pubblicità occulta, ha sentenziato l’Autorità, che, supportata dall’Agcom, ha appena inflitto alla Rai una multa di 25mila euro.

L’ufficio legale di viale Mazzini impugnerà il provvedimento e, se non riuscirà nell’impresa, informano Panorama dai piani alti, si rivarrà su Di Pietro: economicamente, visto che secondo l’Agcm il conduttore avrebbe intascato un compenso dalla società che produce la pasta, e anche dal punto di vista disciplinare. Non per niente una delle «mission» dichiarate del direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, con tanto di improvvisate negli studi delle trasmissioni «a rischio» è la guerra alle «marchette» interne.

Le puntate di Occhio alla spesa, (fino allo scorso anno programma della fascia mattutina di Raiuno e oggi diventato una rubrica di Unomattina), finite sotto la lente dell’Agcm sono quelle del 9 gennaio (titolo: «I cibi della salute») del  24 aprile («la salute vien mangiando») e del 28 maggio 2012 (Alimentazione, salute, benessere. Cibi e salute»). Tutte in epoca pre-Gubitosi, insomma. Ma la grana ora è sua.

A Di Pietro, oltre ai mascherati scopi promozionali e al compenso, l’Agcm contesta di aver intervistato Carlo Clerici e Kenneth D.R. Setchell, direttori scientifici degli studi clinici relativi alla pasta, che in tv l’hanno consigliata a diabetici (senza la certificazione del ministero della Salute) sportivi e anche a donne in menopausa. I telespettatori però non erano stati informati che i due medici erano  anche soci fondatori della società che ha ideato e sviluppato la pasta di soia. Non solo:  l’Agcm nelle sue ispezioni oltre alle mail tra Di Pietro e l’Industria alimentare Filiberto Bianconi, produttrice della pasta  e sanzionata dall’Agcm con 20mia euro di multa, dove si stabilivano date e contributi (la cifra è omissis, ma si vocifera di circa 20mila euro), è entrata in possesso anche del contratto tra la Iabf e la Video Piramide srl, che si è beccata una multa di 5mila euro.  E’ una società di comunicazione e promozione di eventi molto vicina a Di Pietro:  detiene i diritti di Occhio tv, la webtv del conduttore, a lui deve anche i suoi contenuti ideativi. Come recita, ringraziando Di Pietro, il sito della Video Piramide.

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