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Official White House Photo by Pete Souza/Flickr
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Obama: "Sono orgoglioso di quanto ho fatto fino a oggi"

Il presidente fa il bilancio degli anni alla Casa Bianca. Secondo un sondaggio il 46% degli americani approva il suo operato

Alla vigilia del suo ultimo discorso sullo stato dell'Unione (martedì 12 gennaio, ore 21 Est), il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha tracciato - con orgoglio - un bilancio del suo doppio mandato, a meno di un'anno dalla scadenza.

"Non potrei essere più orgoglioso di quello che abbiamo compiuto": ha detto in una lunga intervista alla Nbc. D'altra parte, ammette di essere "rammaricato" per non essere riuscito a unire Washington e nel vedere un Paese fortemente diviso politicamente.


"Sono comunque abbastanza fiducioso - prosegue Obama attaccando in particolare il messaggio di Donald Trump - che la stragrande maggioranza degli americani guardi a quelle politiche che alimentano le nostre speranze e non a quelle che attizzano le paure, che aiutano a lavorare insieme e non a dividere".

"Non credo - continua il presidente - che la maggioranza degli americani chieda soluzioni semplicistiche e capri espiatori, ma credo si aspetti di vedere proposte che funzionino per la prossima generazione".

Siamo il paese più forte al mondo
"L'America resta di gran lunga il Paese più forte al mondo": ha anche detto Obama. "L'economia - sottolinea - in questo momento sta andando meglio di ogni altra economia al mondo" e sul fronte terrorismo "non ci sono minacce per la nostra esistenza".


Sondaggio: il giudizio sui due mandati
L'America intanto si rivela divisa nel giudizio sul presidente a poco meno di un anno dalla fine del secondo mandato: secondo un sondaggio Cbs/New York Times, il 46% degli intervistati approva il suo operato, mentre il 47% lo boccia.

Un rating molto più alto di quello ottenuto da George W. Bush nell'ultimo anno di presidenza (29%), ma più basso di quello di Bill Clinton (60%) e di Ronald Reagan (50%).

Il consenso più basso è in politica estera (34%), quello più alto in economia (45%).

La spaccatura riflette le divisioni politiche, con l'86% dei repubblicani che disapprova il presidente e l'81% dei democratici che lo approva.

Il 52% degli intervistati sostiene inoltre che i risultati della presidenza Obama coincidono con le loro aspettative, ma il 31% li ritiene peggiori e solo il 15% migliori.

Gli americani restano pessimisti sulla direzione del Paese: solo il 27% pensa che sia nella giusta direzione, mentre i due terzi ritengono che non lo sia.

Ma poco prima che Obama si insediasse dopo aver vinto le elezioni nel 2008, in piena crisi finanziaria, l'atteggiamento degli americani era ancora più negativo: solo il 7% era convinto che il Paese fosse sulla giusta strada.

Lotta all'Isis
Il pessimismo ora riguarda anche la lotta all'Isis: il 67% pensa che vada male, solo il 27% è soddisfatto. Tra i temi chiave della presidenza Obama, oltre alla politica estera e all'economia, figura la stretta sulle armi, approvata da poco più del 60%.

LEGGI ANCHE: How Did He Do? Assessing Obama’s State of the Union Promises (NYT)

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