L'ipse dixit della politica italiana dopo l'addio di Berlusconi
L'ipse dixit della politica italiana dopo l'addio di Berlusconi
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L'ipse dixit della politica italiana dopo l'addio di Berlusconi

Lo scetticismo di Prodi e Bossi, la tristezza di Scilipoti, il rispetto di Maroni. Le reazioni della politica - la Fotostoria - Sondaggio: chi votereste alle primarie del centrodestra? -

BARBARA BERLUSCONI: ALLA PROVA CHI HA DATO LEZIONI
«La responsabilità di rappresentare la maggioranza degli italiani spetta ora ad altri. E i tanti che in questi anni hanno dato lezioni hanno l'opportunità di mettersi alla prova»

ROBERTO MARONI: SCELTA GENEROSA
«Il passo indietro di Berlusconi è un atto di generosità che apprezzo e che apre nuove prospettive per il futuro»

GAETANO GUAGLIARELLO: UN LEADER SI VEDE DAL CORAGGIO
«Un leader si vede dal coraggio e a volte il coraggio impone passi avanti, altre quello di fare un passo indietro. Berlusconi ha avuto al forza di fare entrambe le scelte. La prospettiva dell'unione dei moderati è diventata reale e forte»

EMILIO FEDE: SCELTA SOFFERTA
«L'ho visto domenica e ho capito da certi discorsi che stava riflettendo su scelte difficili, conoscendolo posso dire che la sua è stata una decisione molto sofferta»

UMBERTO BOSSI: NON CI CREDO
«No, non credo. Noi abbiamo deciso comunque di andare da soli»

ROMANO PRODI: ASPETTATE A TITOLARE
«Aspettate a fare i titoli perché non si sa mai»

PAOLO BERLUSCONI: SONO FELICE PER LUI
«Sono felice per la scelta di Silvio. Dal punto di vista umano spero che la sua qualita’ di vita migliori»

DOMENICO SCILIPOTI: SONO TRISTE
«La scelta di non ricandidarsi da parte di Silvio Berlusconi è un gesto nobile, ma mi rattrista profondamente, il Paese sta vivendo un momento di grande difficoltà ed ha bisogno delle sue indiscutibili capacità»

NUNZIA DI GIROLAMO: TOCCA A NOI
«Lui ha creato un partito e oggi ce lo consegna con le primarie: vediamo cosa siamo capaci di fare. Può darsi che questa classe dirigente non si dimostrerà all’altezza della sfida e quindi ci sarà una disgregazione totale, oppure che sarà in grado di affrontare le primarie e di rinnovarsi»

RAFFAELE BONANNI: IL GUIZZO DI SILVIO
«Berlusconi ha il solito guizzo, ha capito che aria tira, è un’aria non buona e a favore di nuove formazioni»

GIORGIA MELONI: LA SCELTA MIGLIORE
«La scelta di fare un passo indietro e ricoprire il ruolo di guida esterna lasciando a una nuova classe dirigente, selezionata a tutti i livelli attraverso le elezioni primarie, il compito di riaffermare i valori, l'identità e il progetto politico del centrodestra, è quella che abbiamo da sempre indicato come la migliore»

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