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Italicum: il maxiemendamento che può salvarlo

Parla il senatore del Pd, Stefano Esposito, autore dell'emendamento che permetterebbe di evitare la palude del dibattito parlamentare

Se l’Italicum passerà al senato sarà merito di Stefano Esposito. E’ infatti del senatore del Pd l’emendamento che ne annulla 40 mila, tutti ostili a Matteo Renzi, tutti pronti a sabotare la legge elettorale. Lo chiamano un maxicanguro, ma per Esposito è una legge “banale”, un emendamento che di fatto blinda le legge: riussume i punti cardine della legge come se fosse una copia della legge stessa. Se votato neutralizza tutti gli altri emendamenti.

È un emendamento ordinato da Renzi?
Ho fatto un’operazione di pura tecnica parlamentare

Ma è voluto da Renzi…
È solo un banale emendamento in mezzo a cinquantamila. Non posso certo combattere contro il complottismo italico. In verità è un emendamento di una banalità assoluta

Una banalità macchiavellica…
Mi sono solo limitato a rimpacchettare la legge. L’ho presentato cinque minuti prima del termine utile, mentre Roberto Calderoli ne presentava 40 mila. La verità è che ho battuto tutti coloro che si credono geni. Non è un problema mio se nessuno fino a ieri se ne fosse accorto. Ho anche io un po’ d’esperienza ed ero stanco di rincorrere i godimenti di Calderoli

Suvvia, non vorrà dire che Renzi non c’entri nulla?
Senta, non appartengo al suo cerchio magico. Abbiamo pure litigato sulla Tav, senza tenere conto che lui è fiorentino mentre io sono juventino. Non mi ha eterodirertto nessuno. Non voglio ingraziarmi Renzi

Sarà difficile convincere la minoranza Pd che non voglia ingraziarselo…
Ho sempre detto agli elettori che il mio compito era quello di dare al paese una legge migliore del porcellum. Questa legge è meglio del porcellum

Piace a Forza Italia più che al Pd…
Non è vero. Lo testimonia il fatto che Paolo Romani, capogruppo al Senato di Forza Italia, ha definito l’Italicum uno “Stronzellum”. Di fatto Forza Italia, grazie a questo emendamento, dovrà approvare l’Italicum così com’è

Senatore, che ne è della libertà dei parlamentari?
Sono stanco di sentire invocare sempre la libertà di coscienza o di inseguire chi vuole fare un altro partito. Lo facciano se vogliono. A furia di parlare di coscienza non si tiene un partito

Lei come lo terrebbe?
Si vota e poi si rispetta quanto deciso. Se salta l’Italicum a Renzi non rimarrebbe che dimettersi. Non possiamo più cincischiare

Le hanno chiesto di ritirarlo?
Non lo ritiro. Comunque, nessuno mi ha cercato. Lo ripeto, ho battuto tutti coloro che si atteggiano a professori di diritto costituzionale. Voglio vedere quanti saranno i coraggiosi che si opporranno

 

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