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L'Italia sotto la pioggia: tutte le alluvioni del 2014

Genova, Milano, Sinigallia, Lucca, Modena, Pisa, Imola sono tutte le località colpite dai disastri. La mappa dei danni e delle vittime lunga un anno

Undici vittime nel 2014

Un cartello segnaletico che indica alcune delle zone più colpite dall'alluvione. 12 novembre 2012  (Credits: ANSA)

Genova, Milano, Sinigallia, Lucca, Modena, Pisa, Imola sono tutte le località colpite da alluvioni nel 2014. Piogge e fiumi che esondano portando danni alle cose e in molti casi anche morti. Undici sono le vittime delle alluvioni nel 2014; 18 nel novembre 2013 quando ad allagarsi è stata la provincia dell'Ogliastra. Una furia che passa, distrugge e trascina via con sé quello che trova sul suo percorso.

Genova

Genova: l'acqua ha ancora una volta travolto tutto Ansa Già nel 1974 Ciriaco De Mita aveva dichiarato il Bisagno un'emergenza. Da allora le inondazioni della città sono un problema ciclico. L'ultima volta tre anni fa, dove ad essere colpita oltre alla città furono anche le Cinque Terre che rimasero isolate per alcuni giorni. In quell'occasione morirono sei persone a Genova e 12 nello Spezzino e Lunigiana. Il Cnr – Irpi ha contanto che dal 1970 ad oggi, solo in Liguria a causa delle frane ed esondazioni sono morte 96 persone.

Imola - 20 settembre 2014

Su Imola cadono in poche ore oltre 170 mm di pioggia che provocheranno l'esondazione dell'alto bacino del fiume Santerno, distruggendo ponti e case isolate. L'acqua è arrivata anche all'interno dell'autodromo raggiungendo i box di sosta. Ingenti anche i danni per gli imprenditori locali.

Gargano – 5 Settembre 2014

In sei giorni si abbatte sulla zona una quantità d'acqua pari a quella che dovrebbe cadere annualmente. Sono stati molti i comuni interessati dall'alluvione che ha causato 2 morti, tra questi: San Marco in Lamis, Peschici, San Giovanni Rotondo, Vico del Gargano, Carpino, Vieste, Rodi Garganico.

Refrontolo (Treviso) – 2 agosto 2014

Molinetto della Croda di Refrontolo (Treviso), 3 agosto 2014

ANSA /Ufficio Stampa Vigili Fuoco

Un'impressionante bomba d'acqua colpisce la valle del torrente Lierza (Provincia di Treviso), causando una piena presso il molinetto della Croda (comune di Refrontolo), straripa investendo un centinaio di persone che erano riunite sotto un ampio gazebo per festeggiare una manifestazione locale. La festa si trasforma in tragedia, quattro persone perdono la vita nel tentativo di salvare le proprie auto dall'acqua.

Lucca – 21 luglio 2014

Oltre 200 mm di pioggia cadono tra i comuni di Camaiore e Lucca e di conseguenza il corso d'acqua straripa causando seri danni ad abitazioni e strade, in particolare nei centri di "San Martino in Freddana" e "Torre"; numerose anche le frane che si attivano in valle isolando quasi completamente tutta la zona. Fortunatamente non ci sono vittime.

Milano – 8 luglio 2014

Il fiume Seveso esondato in Viale Zara, zona Niguarda. Milano, 8 luglio 2014

ANSA /Stefano Porta

I fiumi Lambro e Seveso mettono in ginocchio Milano e la sua provincia. I vigili del Fuoco sono costretti a chiudere al traffico diverse strade nel quartiere Niguarda e anche nella provincia di Monza Brianza l'allerta resterà massima per diversi giorni.

Sinigallia e Chiaravalle (Ancona) – 3 maggio 2014

L'acqua ha invaso scantinati e piani terra degli immobili. I vigili del fuoco stanno raggiungendo l'area con dei gommoni per portare soccorso ai residenti. Sempre a Chiaravalle, si teme un'altra esondazione in via Fabriano, nei pressi della Caserma dei carabinieri: alcune famiglie sono gia' state evacuate.  E’ esondato anche il fiume Cesano

Ansa

Nei pressi del comune di Chiaravalle gli argini del torrente Triponzio cedono in vari punti causando lo straripamento. Ma cedono anche altri corsi d'acqua in tutto l'anconetano mettendo a rischio anche diversi comuni della Vallesina. Le strade allagate in città e anche a Osimo, Ostra, Corinaldo, Chiaravalle, Jesi. Il Comune di Senigallia lancia un appello alla popolazione via twitter a «non salire sui ponti» e a «evitare il centro storico». Alla fine la regione Marche conterà danni per 99milioni e tre morti.

Ponsacco (Pisa) – 31 gennaio 2014

Piogge insistenti causano la piena e la rottura degli argini del fiume Era, uno dei più importanti affluenti dell'Arno. L'acqua invade il comune di Ponsacco dove vengono colpite circa 70 abitazioni e quindici attività produttive.

Modena – 19 gennaio 2014

21 gennaio 2014. I militari dell'Esercito operano, in coordinamento con protezione civile e vigili del fuoco, nella provincia di Modena per evacuare personale civile costretto ad allontanarsi dalle proprie abitazioni allagate dall'esondazione del fiume Secchia. Alle 9.30 di questa mattina i militari, in stretto contatto con i vigili del fuoco, hanno aiutato un'anziana signora ad abbandonare la sua abitazione, fornendole prima assistenza.  

ANSA/UFFICIO STAMPA/ESERCITO MILITARE

La pioggia abbondante rompe gli argini del fiume Secchia. Qui le responsabilità sono subito chiare: l'Aipo, l'agenzia interregionale per il fiume Po, denuncia la mancanza delle risorse per gli interventi di manutenzione degli argini. La procura di Modena ha aperto un’inchiesta per disastro colposo dopo il cedimento dell’argine contro ignoti per accertare le responsabilità del cedimento. Oltre a Modena i comuni colpiti sono Mirandola, Carpi, Soliera, Bastiglia, Bomporto, Albareto, Sorbara. Nei giorni dell'emergenza si sono contati in tutto il modenese circa 800 sfollati e 600 volontari accorsi per l'emergenza.

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