In parlamento una proposta per i diritti delle coppie gay
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
In parlamento una proposta per i diritti delle coppie gay
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In parlamento una proposta per i diritti delle coppie gay

Renzi promette un "provvedimento alla tedesca". Marino intanto prepara contromosse all'azione di annullamento della registrazione delle nozze

Sulla questione della trascrizione delle nozze delle coppie omosessuali contratte all'estero, Ignazio Marino, sindaco di Roma va avanti. Nonostante le polemiche e l'avvertimento del prefetto della capitale che ha promesso di cancellare l'atto di sabato 18 ottobre se non lo avesse fatto il sindaco.
Marino intanto incassa la promessa del premier Matteo Renzi che ha annunciato l'arrivo in parlamento, entro gennaio 2015, di una proposta di legge per i diritti civile delle coppie omosessuali.

Una legge alla tedesca
Il capo del governo, durante la trasmissione di Barbara D'Urso, ha parlato di "una legge alla tedesca" che ha definito "un buon punto di mediazione. Sul tema dei diritti civili - ha sottolineato Renzi - ci sono tantissime polemiche, in alcuni casi ideologiche, in altre legate alla paura. A noi servono regole serie. C'è chi vorrebbe l'equiparazione pura col matrimonio, altri che dicono 'non toccate niente' arrivando all'aberrazione che uno non possa andare a trovare il compagno in ospedale. Faccio un appello: capisco le opinioni diverse ma evitiamo di aprire l'ennesima polemica ideologica. La proposta alla tedesca è un giusto punto di sintesi".


Matrimoni gay: perchè ha ragione Alfano


L'attacco di Avvenire

Ma la Chiesa, nonostante le aperture di Papa Francesco, non sembra essere dello stesso avviso e dalle colonne di Avvenire si accusa Marino di "vendere consapevolmente aria fritta" e si definisce quello di sabato "un atto di arroganza istituzionale" poiché "non c'e' una legge".

"Ho applicato l'indicazione della Ue"

Il sindaco però, che sta studiando possibili azioni in vista dell'annullamento annunciato, spiega di aver semplicemente applicato l'indicazione di 12 anni fa dell'Unione Europea che chiede "di evitare ogni forma di discriminazione rispetto al sesso di una coppia".

Da Forza Italia Maristella Gelmini sostiene che Marino starebbe così solo cercando di "sviare l'attenzione dal fallimento della sua amministrazione, agitando temi legati ai diritti civili".

Ma in casa azzurra il senatore Francesco Giro, secondo quanto riportato dal sindaco di Roma, dà il peno sostegno a Marino sulla scelta fatta.

Critico il coordinatore del Nuovo Centrodestra, Gaetano Quagliariello: "Trascrivere matrimoni non solo è contro la legge ma non vale nulla ed è semplicemente prendere in giro le persone in buona fede che credono di aver ottenuto qualcosa. Bisogna essere seri e rispettare le leggi che poi possono pure essere cambiate".

Il Codacons contro Alfano

Il Codacons intanto annuncia che denuncerà "Alfano in Procura per abuso di atti d'ufficio e violazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Un ministro, infatti, non ha alcun potere circa le decisioni dei sindaci e non può disporre l'annullamento dei loro atti". L'associazione è pronta ad impugnare anche l'annunciato annullamento delle trascrizioni delle nozze gay da parte del prefetto di Roma.

Una legge con sostegno bipartisan

Pronti al ricorso anche gli esponenti di Gay center e Codacons. E anche se le voci critiche sono molte e provengono soprattutto dagli ambienti di centrodestra, l'arrivo in parlamento della proposta di legge, come annunciato da Renzi, potrebbe trovare l'appoggio bipartisan di molti politici, contrari alla trascrizione delle nozze apparentemente perché la legge ancora non c'è.(ANSA)

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