Immigrazione: nel 2013 sbarchi triplicati (e costi record)
ANSA /Nino Randazzo
Immigrazione: nel 2013 sbarchi triplicati (e costi record)
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Immigrazione: nel 2013 sbarchi triplicati (e costi record)

Anno per anno, paese per paese, ecco le cifre degli sbarchi e degli arrivi di clandestini in Italia

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 sulle coste italiane sono sbarcati 42.925 migranti. Un piccola invasione soprattutto se la si paragona a quanto registrato nel 2012 quando gli arrivi furono poco sopra i 13 mila. Di fatto quindi nell'anno appena concluso gli sbarchi sono triplicati.

Arrivi che comportano un costo (ed anche su questo divampano le polemiche). Per soccorre e mantenere ogni giorno i migranti ospitati nei Cie lo stato spende 45 euro a persona, per un totale di 55 milioni (solo per i Cie). A questi vanno aggiunti il miliardo e 300 milioni spesi dal 2005 per contrasto all'immigrazione (come l'operazione navale "Mare Nostrum").

Secondo i dati del Viminale, tra i clandestini arrivati nel nostro paese 11.300 sono siriani, 9.834 eritrei, 3.263 somali,3.263 egiziani, 2.600 nigeriani, 879 afghani e 1.058 provenienti dal Mali.  

Ma quante sono state, fino ad oggi, le partenze? 27.314 quelle dalla Libia, 9.215 dall'Egitto, 2.077 dalla Turchia, 1.842 dalla Grecia e 1.480 dalla Siria. Ad esempio, solo dalla Grecia nel 2012, negli scali marittimi adriatici di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia, sono arrivati 1.809 stranieri irregolari e più del 90% sono stati rinviati in Grecia. Di tutti questi circa 25 mila persone sono state salvate in mare durante la traversata verso il nostro Paese. La maggior parte dei clandestini fuggono da paesi in crisi e da guerre sanguinarie e secondo il Cir, Consiglio italiano per i rifugiati, il 73% di loro ha diritto a protezione.

In sostanza, quasi 3 persone su quattro. Secondo il direttore del Cir, Christopher Hein, bisogna aprire canali di ingresso legale e protetto in Ue. “Ben vengano interventi come mare nostrum – spiega il direttore - anche se c'è incertezza su dove portare le persone salvate in mare ma serve cambiare la legge e trovare un meccanismo affinché i profughi e i richiedenti asilo possano fare domanda di asilo presso rappresentanze diplomatiche o uffici creati appositamente dall'Ue prima di arrivare in Italia e in Europa''. Intanto dal 18 ottobre all'ultimo giorno dell'anno, ovvero, in poco più di due mesi solamente con l'operazione Mare Nostrum sono stati salvati 6.300 migranti. Numeri davvero impressionanti se confrontati con quelli relativi all'anno 2012.

Dal 1 agosto 2008 al  31 luglio 2009 sono sbarcati nel nostro Paese, 29.076 persone. Nello stesso periodo di riferimento, ma tra il 2009 e il 2010, i clandestini si sono ridotti drasticamente fino ad arrivare a poco più di tre mila persone: 3.499. Poi di nuovo un picco tra il 2011-12,  con 17.365 migranti e solamente al 10 agosto scorso i clandestini in cerca di fortuna erano 24.277.

Ma questo è un fenomeno che si verifica da decenni.

Tra il 1988 e il 2008 secondo l'Osservatorio sulle vittime dell'immigrazione, Fortress Europe, almeno 12.012 tra uomini, donne e bambini hanno perso la vita tentando di raggiungere l'Europa clandestinamente, non potendo viaggiare in modo regolare. Nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico verso le Canarie sono annegate 8.315 persone. Metà delle salme (4.255) non è mai stata recuperata. Nel Canale di Sicilia tra la Libia, l'Egitto, la Tunisia, Malta e l'Italia le vittime, solo in quel periodo, sono state 2.511, tra cui 1.549 dispersi. Altre 70 persone sono morte navigando dall'Algeria verso la Sardegna. Solamnete nella tragedia avvenuta lo scorso 3 ottobre tra Lampedusa e Malta, hanno perso la vita oltre 360 persone tra uomini, donne e bambini.

Ma il numero degli arrivi negli ultimi anni è stato davvero altalenante. E conseguentemente anche il numero delle vittime. In particolare per gli anni antecedenti al 2008. Ad esempio dal 1º gennaio al 31 dicembre 2006 sono sbarcati sulle coste italiane 22.016 clandestini, con una riduzione, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, del 4,5% (22.939 erano stati gli arrivi nel 2005). La maggior parte degli sbarchi è avvenuta sulle coste siciliane, in particolare nell’isola di Lampedusa, dove nel 2006 sono arrivati 21.400 extracomunitari (22.824 nel 2005) mentre in Puglia sono stati solo 243 (19 nel 2005) e in Calabria 282 (88 nel 2005). Di questi 8.146 erano di nazionalità marocchina, 4.200 egiziana, 2.859 eritrea e 2.288 tunisina. Insomma, è cambiato solamente il numero degli sbarchi o la tipologia ma le etnie sono rimaste invariate negli anni.

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