Francesco ai cardinali: «Non isolatevi in una casta»
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Francesco ai cardinali: «Non isolatevi in una casta»
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Francesco ai cardinali: «Non isolatevi in una casta»

In un’omelia appassionata il Papa rilancia la sua visione della Chiesa e il programma del pontificato

Una sintesi della sua visione del Vangelo e della Chiesa e un messaggio chiaro a tutti i cardinali: questa l’appassionata omelia tenuta da Papa Francesco nella Messa in san Pietro con il collegio cardinali e i 19 nuovi porporati (il ventesimo, José de Jesus Pimiento Rodriguez, arcivescovo emerito di Manizales, non è venuto per motivi di salute).

Cercate i lontani
Prendendo spunto dal Vangelo di Marco della domenica, che racconta la guarigione del lebbroso, Papa Francesco ha toccato il tema centrale del suo pontificato: «La strada della Chiesa è proprio quella di uscire dal proprio recinto per andare a cercare i lontani nelle “periferie” essenziali dell’esistenza». Perciò «non solo accogliere e integrare, con coraggio evangelico, quelli che bussano alla nostra porta, ma uscire, andare a cercare, senza pregiudizi e senza paura, i lontani manifestando loro gratuitamente ciò che noi abbiamo gratuitamente ricevuto».

La Chiesa non è una casta
«L’unico nostro titolo di onore» ha detto guardando i nuovi porporati che hanno ricevuto «il titolo cardinalizio» è «la totale disponibilità nel servire gli altri». E, sempre rivolto ai cardinali, ha aggiunto: «Vi esorto a servire la Chiesa in modo tale che i cristiani non siano tentati di stare con Gesù senza voler stare con gli emarginati, isolandosi in una casta che nulla ha di autenticamente ecclesiale».

Non scandalizzatevi delle aperture
Il pontefice ha criticato quanti «si scandalizzano di fronte a qualsiasi apertura, a qualsiasi passo che non entri nei loro schemi mentali e spirituali, a qualsiasi carezza o tenerezza che non corrisponda alle loro abitudini di pensiero». Gesù, invece, «ha voluto integrare gli emarginati, salvare coloro che sono fuori dall’accampamento».
In una frase finale Francesco ha voluto sintetizzare il suo messaggio che suona quasi come lo slogan del suo pontificato: «Sul vangelo degli emarginati, si gioca e si scopre e si rivela la nostra credibilità!».

Guardate i poveri negli occhi?
Spunti che ha ripreso anche nel successivo Angelus, affacciato dalla finestra del suo studio, su una piazza san Pietro gremita da oltre 60 mila fedeli e pellegrini: «Ho chiesto spesso alle persone che aiutano gli altri, di guardarli negli occhi, di non avere paura di toccarli, che il gesto di aiuto sia anche un gesto di compassione, anche noi abbiamo bisogno di essere accolti, di un gesto di tenerezza, di compassione». E ha concluso con una domanda rivolta ai fedeli: «Vi domando - ha aggiunto - quando aiutate qualcuno lo guardate negli occhi, senza paura di toccarlo, con tenerezza, vicinanza?». Infine ha chiesto alla piazza un grande applauso per i nuovi cardinali e una preghiera per sé.

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