Femminicidio, cinque storie (più una) per non dimenticare l'orrore
Femminicidio, cinque storie (più una) per non dimenticare l'orrore
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Femminicidio, cinque storie (più una) per non dimenticare l'orrore

Ana Maria, Cezara, Daniela, Giordana, Nadia: i loro drammi nella Giornata contro la violenza sulle donne. E proprio in queste ore l'ultima vittima a Perugia

I dati dell'orrore

Oggi, nella Giornata internazionale contro la violenza alle donne, c'è stata un'altra vittima. Un'altra donna è stata trucidata a colpi di fucile. E' stato il marito, un agente immobiliare di 43 anni che alle 17, ha imbracciato la sua doppietta detenuta regolarmente e l'ha puntata verso la moglie, avvocato del capoluogo umbro. Ha mirato e ha fatto fuoco uccidendola sul colpo. I due erano sposati da molti anni e avevano un figlio di 6 anni che ha assistito all'omicidio. Neppure questa giornata è trascorsa senza che il sangue di una donna scorresse per un 'amore' sbagliato.

Non è possibile, infatti, voltarsi dall’altra parte: 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Ogni 2 giorni una donna diventa vittima di femminicidio.

- LEGGI ANCHE: 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

I dati Istat sono sempre più agghiaccianti: il 31,5% delle donne ha un’età compresa tra i 16 e i 70 anni, il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

Il 10,6% delle donne ha subìto violenze sessuali prima dei 16 anni. 3 milioni 466 mila donne hanno subìto stalking nel corso della vita. Di queste, 1 milione 524 mila l'ha subìto dall'ex partner, 2 milioni 229 mila da persone diverse dall'ex partner.

Lei era il suo 'grande amore'. Uccisa a coltellate

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1 settembre 2015: Cezara Musteata, era una studentessa moldava di 18 anni, lui un uomo di 41. E' accaduto anche a Sedena di Lonato, in provincia di Brescia. Forse i troppi anni di differenza tra di loro, forse un amore e una passione che non c'erano più. Ma lui, bresciano di nascita non accettava di essere stato lasciato.

Così, preso dalla disperazione dopo l'ennesimo rifiuto ha ucciso quella che era la sua ragazza, il suo 'grande' amore. Poi dopo aver visto a terra il corpo straziato di lei, si è tolto la vita. I due avevano una relazione da alcuni mesi, che però la giovane aveva deciso di troncare.

Lo aveva denunciato per stalking

Ansa

7 ottobre 2015: Uccisa a coltellate nella sua auto proprio nel giorno in cui si apriva il processo all'ex convivente che aveva denunciato per stalking. Ma non ha avuto il tempo di vederlo dietro alle sbarre che lui l'ha ferita a morte, cercando subito dopo di scappare all'estero.
Giordana Di Stefano, vent'anni, mamma di una bambina di quattro anni e mezzo, è stata trovata morta nella sua Audi A2, a Nicolosi, nel Catanese.

Negli anni scorsi la giovane aveva denunciato episodi di stalking da parte del suo ex convivente, Luca Priolo, padre della bambina.
L’assassino è stato bloccato dai carabinieri nella stazione ferroviaria di Milano dove aveva intenzione di prendere un treno internazionale. L'uomo ha confessato il delitto: "Sono stato io”

Strangolata con il cavo elettrico l'8 marzo

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8 marzo 2015. È una festa della donna segnata dal dramma. Daniela Marchi, 53 anni, viene picchiata e poi uccisa in un appartamento di Vasto Marina, in Abruzzo.
Ad ucciderla sarebbe stato il suo compagno, Joseph Martella, 57 anni, con un cavo elettrico. È stato lui, in evidente stato confusionale, a chiamare, subito dopo l'omicidio le forze dell'ordine dando indicazioni poco chiare su quanto era accaduto. Quando i carabinieri sono arrivati, hanno trovato il corpo di Daniela ormai privo di vita. 

Uccisa davanti all'asilo dove insegnava: voleva cambiare vita

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2 ottobre 2015: Carmelina Mautone aveva 47 anni ed era la mamma di due figli adolescenti. Quando è stata freddata dall'ex marito, un carabiniere, si trovava davanti all’asilo in cui lei lavorava. Poi l'uomo si è sparato, suicidandosi. L'appuntato non era riuscito ad accettare la fine del suo matrimonio.

I loro figli, due ragazzi di 14 e 17 anni, adesso sono seguiti dai servizi sociali.

Luigi ha aspettato Carmelina all'uscita della scuola. Con lei tra alti e bassi aveva vissuto una vita, una vita che però lei voleva cambiare: si era iscritta di nuovo all'università e aveva cominciato un corso di ballo. Carmela non accettava più quella vita monotona, forse fatta anche di violenze psicologiche e fisiche mai denunciate per amore della famiglia. Carmela si era confidata con alcune amiche riferendo loro della sua paura nei confronti del marito. Temeva le potesse far del male, ma quelle parole sono rimaste lettera morta.

Nadia, uccisa davanti ai suoi 3 figli

26 ottobre 2015. L'ha uccisa, colpendola con decine di coltellate davanti ai loro tre figli piccoli di 3, 4 e 5 anni. E’ successo a Cesena.
I due erano separati da un po' di tempo.

L'uomo si recava abitualmente a far visita ai bambini, ma, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, il rapporto con la donna era sempre più burrascoso: litigavano spesso.

Ma un mese fa l'ennesimo litigio è sfociato in tragedia: l'uomo ha infierito con diverse coltellate sul corpo di Nadia che è morta prima che potessero arrivare i sanitari del 118.

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