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Troppe luci a Hong Kong, scatta l'allarme per l'ambiente

La città cinese è mille volte più illuminata di quanto permesso e inquina gravemente l'ecosistema

La baia di Hong Kong di notte (Credits: Epa/Alex Hofford)

Le coppiette hanno vita dura a Hong Kong e dintorni. Niente baci sotto le stelle nella città cinese, e non per assenza di astri (quelli sono eterni e immutabili) ma perché con tutte le luci accese della metropoli il cielo si spegne.

Secondo un recente studio dell'università di Hong Kong, la città è la più "inquinata" al mondo in quanto a luminescenze. Sostanzialmente, la luce di Hong Kong è mille volte superiore al tetto massimo di luci fissato dall'Osservatorio Astrofisico Internazionale. E anche nelle aree periferiche della megalopoli cinese non si resta mai al buio e le luci sono 100 volte più forti che nel resto del mondo.

Contribuiscono all'inquinamento luminoso i giganteschi e coloratissimi cartelloni pubblicitari, che tappezzano i grattacieli di Hong Kong e che creano un effetto-giorno perenne sulla baia della città.

Per ironia, il luogo più "inquinato" di luci a Hong Kong è proprio il museo dello Spazio a Tsim Sha Tsui. Ma possono delle luci creare un serio problema di "inquinamento"? Secondo gli scienziati sì.

L'eccessiva luminescenza notturna ha un impatto ecologico molto forte, soprattutto sugli animali notturni che regolano la propria vita sulla quantità di luce che c'è. Troppa luminosità disperde particelle nei cieli e altera le condizioni ambientali della flora e della fauna, causando danni che con il tempo possono diventare sempre più evidenti e disastrosi.

Insomma, gli esperti consigliano a Hong Kong di attenuare la sua abbagliante luminosità. Ne trarrebbe un enorme beneficio l'ecosistema, così come le coppiette che finalmente potrebbero tornare a guardare le stelle in tutta tranquillità.

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