Putin rifiuta la Corte europea dei diritti umani

Firmata la legge costituzionale che rende non vincolante le sentenze dei tribunali internazionali

Vladimir Putin all'ONU

Il Presidente della Russia, Vladimir Putin – Credits: EPA/MIKHAIL KLIMENTIEV/RIA NOVOSTI/KREMLIN POOL

Redazione

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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che concede il diritto alla Corte costituzionale della Federazione russa di decidere se applicare o meno le sentenze di organismi intestatali in materia di tutela dei diritti e delle libertà dell'Uomo.

Si tratta di una modifica costituzionale rivolta in particolare alla Corte europea dei diritti umani (Cedu), che ha già condannato Mosca per la violazione della libertà di manifestazione, con i ripetuti divieti allo svolgimento del Gay Pride.

La Cedu aveva condannato la Russia anche per il caso Yukos, la major petrolifera di proprietà dell'ex oligarca Mikhail Khodorkovsky, stabilendo un maxi risarcimento agli azionisti della società smembrata dopo l'arresto nel 2003 dello stesso Khodorkovsky.

Entrata in vigore oggi, la nuova legge era stata approvata dalla Duma, il 4 dicembre e poi dal Consiglio della Federazione (il Senato) lo scorso 9 dicembre. In precedenza la Corte suprema russa aveva già stabilito la superiorità della legge russa su qualsiasi trattato internazionale.

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