Tre milioni di copie già in stampa, che saranno distribuite a tranche nelle prossime due settimane, 600 mila copie già vendute questa mattina nelle edicole parigine, dove la gente si è messa in fila prestissimo, quando ancora non c'era la luce, per non perdere il numero speciale apparso dopo l'attentato che ha scosso Parigi. È febbre Charlie a Parigi. Altre trecentomila copie andranno in edicola all’estero, contro le 4.000 che mediamente venivano diffuse prima. Mentre questo esemplare rimarrà in edicola per due mesi, il numero 1179 uscirà fra due settimane. Anche in Italia gli esemplari allegati a Il Fatto Quotidiano erano introvabili in molti rivendite già prima delle 8 del mattino. 

E intanto è già scattata la ricerca su internet. Su eBay, il giornale che fino a un'ora prima si comprava nelle edicole per 3 euro, è in vendita fra i 5 e i 280 euro con il "compralo subito". Un centinaio di euro servono per comprare quello della settimana scorsa, con la copertina dedicata allo scrittore Houllebecq. Ma il record lo ha toccato il numero del 2 novembre scorso, il primo con il profeta raffigurato in copertina. È andato all'asta alle 6,40 per 4.010 euro. "Charia Hebdo" si intitolava ed è quello che è costato la strage di mercoledì scorso. 

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