Esteri

Così Mueller indaga sugli affari esteri di Jared Kushner

Durante il periodo di "transizione" il genero del presidente avrebbe negoziato un finanziamento da un'azienda cinese vicina al governo di Pechino

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Luigi Gavazzi

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Dopo l’incriminazione dei 13 russi ad opera del Grand Jury, al quale ha consegnato un bel fascicolo di prove dell’ingerenza russa nelle elezioni del 2016, Robert Mueller, più forte, ha potuto di nuovo concentrarsi sugli americani implicati nella faccenda.

In particolare è Jared Kushner l’oggetto più significativo delle sue attenzioni in questi giorni.
E la faccenda per il genero di Donald Trump, nonché senior adviser del presidente, rischia di essere ancora più seria del previsto. Perché l’indagine sta coinvolgendolo oltre i suoi legami con i russi durante il periodo di “transizione” fra la presidenza Obama e quella del padre di sua moglie. Adesso si indaga infatti anche sui suoi contatti con diversi investitori stranieri. Lo ha spiegato la Cnn lunedì 19 febbraio.

Kushner avrebbe negoziato con una azienda cinese, legata al governo di Pechino, interessata a investire in una delle attività edilizie dell’azienda di famiglia.
A Kushner - che nel periodo di transizione era il principale contatto per conto di Trump con i governi esteri - servivano quattrini freschi per finanziare un affare azzardato su un grattacielo in Fifth Avenue a Manhattan.
Secondo alcuni osservatori americani dell’intera indagine, l’ingresso di Mueller negli affari di famiglia, potrebbe essere il superamento “linea rossa” che Trump ha detto più volte di non poter tollerare.

D’altra parte, dopo l’incriminazione dei russi, Mueller è molto più forte e saldo al suo posto; e per Trump sarebbe davvero difficile licenziarlo. Sarebbe uno strappo rischioso anche davanti ai repubblicani al Congresso, che fino adesso lo hanno, in definitiva, assecondato.

La società che Kushner avrebbe contattato, mischiando il suo ruolo istituzionale con gli affari di famiglia, è la Anbang Insurance. Azienda, dice Businessinsider, così vicina al governo cinese che quando nel 2016 stava comprando un hotel vicino a una base della marina militare Usa vicina a San Diego, intervennero le agenzie di sicurezza del governo per opporsi all'operazione.

In passato Trump aveva detto esplicitamente che se Mueller avesse indagato negli affari di famiglia - la questione che ovviamente gli sta più a cuore, oltre alla cura dell’ego - lo special counsel avrebbe violato il "suo mandato". Il che probabilmente non è vero. Visto che quel mandato riguarda indagini relative a ogni collegamento fra l’organizzazione della campagna elettorale di Trump e il governo russo, ma anche ogni tipo di altra questione che dovesse nascere direttamente dalle indagini.

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