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Esteri

Isis: armi chimiche in Iraq

I miliziani hanno usato gas al cloro negli attacchi a Tikrit, come mostrano alcuni video della BBC

In Iraq i miliziani dell'Isis hanno usato gas al cloro negli attacchi, con bombe nascoste al bordo della strada a Tikrit, la città in cui è un corso un'offensiva dell'esercito di Baghdad. Lo hanno confermato le autorità irachene sulle basi di alcuni filmati diffusi dalla Bbc sul suo sito web. Le esplosioni degli ordigni al cloro diffondono nell'aria un caratteristico fumo arancione, perfettamente visibile nei filmati. Secondo gli esperti iracheni, l'agente chimico è utilizzato più per spaventare la gente e gli artificieri che non per causare danni: il cloro è usato in modeste quantità negli ordigni che, esplodendo a terra, non possono essere letali.

Notizie sull'utilizzo di bombe al cloro da parte dei miliziani circolano dallo scorso anno, ma solo ora i funzionari iracheni hanno potuto confermarne l'utilizzo. Sei settimane fa il nucleo degli artificieri iracheni fece esplodere un ordigno senza pensare che potesse contenere agenti chimici. "Abbiamo avvertito bruciori alla gola, difficoltà respiratorie. Un'ambulanza era nelle vicinanze e questa è stata la nostra fortuna", ha raccontato un funzionario, Haider Taher. A rallentare l'avanzata delle truppe irachene e delle milizie sciite a Tikrit, città natale di Saddam Hussein ormai sottratta per tre quarti al controllo dell'Isis, sono i cecchini negli edifici abbandonati e le mine piazzate dagli jihadisti.

Il ministro della Difesa di Baghdad, Khaled al Obeidi, che mercoledì si è recato in visita nella provincia di Salah al Din, ha avvertito che le prossime ore saranno "cruciali" e "l'operazione ha raggiunto finora tutti gli obiettivi prefissati". Il ministro ha confermato anche come l'offensiva veda "un ruolo primario" delle milizie sciite della Mobilitazione popolare e delle formazioni armate sunnite filo-governative.

Secondo una fonte del Samarra Operations Command della provincia di Salah al Din, le forze irachene hanno conquistato la zona industriale e piazza delle Celebrazioni, vicino al centro. Proprio nel quartiere di al-Zuhur, vicino piazza delle Celebraioni, e nei pressi del palazzo presidenziale sono in corso i più violenti combattimenti. Dallo scorso giugno, quando conquistarono la città in un'offensiva che si fermò a poche decine di chilometri da Baghdad, gli jihadisti hanno usato proprio il palazzo presidenziale come quartier generale delle loro operazioni. Intanto, gli Stati Uniti avrebbero chiesto al governo iracheno tre giorni di cessate il fuoco per consentire lo sgombero dei civili rimasti in città. 

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