Esteri

Il fallimento del vertice europeo sui migranti

Il Consiglio Ue degli Affari Interni è il solito flop. Solo 3 paesi dicono si. La Germania: "Se gli arrivi aumentano noi ci sfiliamo dall'accordo"

Lamorgese

Andrea Soglio

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Lo ricordate? Solo una settimana fa dopo il vertice di Malta nel Governo c'era chi definiva la bozza di accordo sui migranti (rimpatri e ridistribuzione) come qualcosa di "storico", o, se si trattava di quelli cauti, una "svolta". In realtà già allora leggendo le carte si era capito che si trattava dell'ennesima "sòla" che Bruxelles ci stava rifilando, infarcita di parole come "volontarietà" che non lasciavano ben sperare.

Tutto però veniva rimandato al decisivo vertice europeo di ieri. Bene, anzi male, perché il Consiglio Ue degli Affari Europei si è chiuso con questa dichiarazione: "solo 3-4 paesi hanno sottoscritto l'accordo di Malta...". 

Ricapitoliamo: oltre a Malta, Italia, Francia e Germania, i paesi firmatari della bozza si sarebbero aggiunti solo Finlandia, Lussemburgo ed Irlanda. E gli altri? Zero disponibilità ed impegni, zero migranti.

Già questo di per se basterebbe per definire un disastro per l'Italia l'intera operazione, ma c'è purtroppo di più e di peggio. Perché il Ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer (cioè uno dei promotori dell’intesa) ha precisato dopo il vertice che “se le centinaia di persone (migranti) dovessero diventare migliaia direi senza dubbio che il meccanismo di emergenza può dichiararsi concluso”. Traduzione: siamo noi che decidiamo fin quando va bene e fin quando no. Poi, cara Italia, sono cavoli tuoi.

A questo aggiungiamo l'intensificazione dei controlli da parte della Polizia tedesca ai confini, annunciato e scattato la scorsa settimana per chiudere il cerchio: come al solito l'Europa quando si parla di migranti promette e non mantiene. Così tutti coloro che, sempre di più, stanno arrivando sulle nostre coste saranno sulle spalle dello Stato Italiano.

Da settimane i membri del Governo e dei partiti di maggioranza, cioè Pd e M5S, ci hanno raccontato quanto sia brava il neo Ministro Lamorgese che partecipa a questi vertici europei sui migranti, "non come Salvini che non ci andava".

Visti i risultati di oggi il leader della Lega faceva bene, anzi benissimo, a restare a casa.


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