Centinaia di italiani a rischio espulsione in Germania
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Centinaia di italiani a rischio espulsione in Germania
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Centinaia di italiani a rischio espulsione in Germania

Si potrebbe arrivare a negare il diritto di residenza a chi entro tre mesi dal suo arrivo non sia in grado di sostenersi

La Germania potrebbe limitare ulteriormente i sussidi di disoccupazione ai cittadini Ue residenti sul territorio tedesco che da troppo tempo non hanno occupazione. Si potrebbe arrivare a negare il diritto di residenza a chi entro tre mesi dal suo arrivo non sia in grado di sostenersi, come indicato da una direttiva europea. Per il partito antieuro Alternative für Deutschland, tra coloro che beneficiano di sussidi di disoccupazione ci sono 65.081 italiani: in centinaia sono a rischio espulsione. "L’Ue non è un’unione sociale" ha sottolineato Angela Merkel. La Corte di giustizia dell’Unione europea pare d’accordo. Di recente ha respinto la richiesta di una donna rumena che pretendeva il sussidio di disoccupazione nonostante non avesse mai lavorato in Germania. "Chi bara, se ne va": è quanto pensa il ministro del Lavoro Thomas de Maizière, impegnato a riformare il sistema di sussidi introdotto nel 2002 dall’allora governo Schröder.

"Perché limitare al solo disoccupato tedesco il diritto di ricevere 391 euro al mese più l’affitto di casa e il costo del riscaldamento?" si chiede la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Che conclude: "Il governo Merkel vuole frenare il turismo sociale". Per Der Spiegel, il caso della donna rumena diventerà il punto di partenza per un nuovo approccio sui sussidi ai cittadini Ue: "Il governo temeva una sentenza sfavorevole, ma non è arrivata: anzi si è confermato che la normativa tedesca è in linea con quella comunitaria". Focus prevede che il nuovo progetto di legge sarà approvato dopo la pausa estiva, con la sola opposizione dei verdi, "che si battono contro una politica che definiscono populista".

Il parere di Belinda Apicella, consulente sociale dell’Awo Spree-Wuhle di Berlino.

Non c’è bisogno di una nuova legge: lo stato tedesco può già revocare i documenti necessari per la residenza a chi truffa (ma per ora non lo fa). Il vero rischio sono i maggiori controlli su chi è immigrato e rimane senza lavoro. Si va verso una stretta dei sussidi agli gli stranieri. Tutto però dipende da una decisione che entro la fine del 2014 dovrà prendere la Corte di giustizia europea, che sulla questione ha un procedimento in pendenza. Il risultato del voto europeo in Germania, con la buona affermazione di Alternative für Deutschland, potrebbe avere un peso sulla decisione finale.

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