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Equilibrismi casalinghi in tempi di Covid

Consigli per studiare da casa: 18. I capponi di Renzo.

Pillole quotidiane per aiutare studenti (e famiglie) a organizzare lo studio in tempi di Covid-19, che nel mondo ha confinato in casa oltre un miliardo di ragazzi. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Ogni mattina alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per alunni di tutte le età.

Alessandro Manzoni in queste settimane è tornato alla ribalta per i capitoli sulla peste, capaci di intercettare tante sfumature comportamentali anche di questi tempi. Ma anche tra le nostre mura domestiche sta accadendo qualcosa che il grande autore milanese aveva già delineato.

Nelle case di tutte le famiglie ormai si percepisce un certo sovraffollamento. Gli ambienti non sono mai stati utilizzati così tanto da tutti in contemporanea. Peraltro, la famiglia completa è al lavoro: chi per l'ufficio, chi per la scuola, chi per tenere in piedi la casa.

Soprattutto, tutto ciò accade in un periodo di reclusione forzata, per cui possono moltiplicarsi i nervosismi di tutti. E Manzoni ci aveva visto lungo raccontando come i capponi sulle spalle di Renzo, in viaggio verso l'Azzecca-garbugli, riuscissero a peggiorare la situazione l'uno dell'altro, utilizzando tutte le energie residue per beccarsi a vicenda, nonostante se la passassero già male e fossero uniti da un infelice destino comune.

Che fare, per non finire come i capponi di Renzo? In primo luogo, tollerare evitando di essere irascibili. È un momento storico complesso per tutti, anche per chi è in casa con voi. Gli adolescenti sono privati della compagnia degli amici, tutti hanno rinunciato a qualsiasi attività sportiva, gli adulti hanno enormi preoccupazioni circa la ripresa. Per non parlare delle preoccupazioni per la salute...

In seconda battuta, è necessario parlarsi, dialogare, mediare, collaborare. Non si fa da tempo? Non si trova mai l'accordo con il figlio, il fratello o la madre? È una missione impossibile? È il momento di provarci, perché ciò che stiamo vivendo deve portarci anche a essere migliori.

Se un membro della famiglia volesse fare attività fisica in corridoio, eccezionalmente magari potrà svolgerla. Ma senza quelle ciabatte rumorose, o senza parlare al telefono in continuazione dando noia a chi magari sta leggendo, riposando oppure lavorando al computer. Occorre davvero trovarsi insieme ad attuare compromessi, non per debolezza, ma per creare un'alleanza, affinché tutti possano svolgere attività impegnative o ricreative nel rispetto degli altri, anch'essi in difficoltà in attesa di questa primavera-liberazione che tarda ad arrivare.

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