Imu sulla seconda casa, come fare ad ottenere il rimborso dell’Irpef
Imu sulla seconda casa, come fare ad ottenere il rimborso dell’Irpef
Economia

Imu sulla seconda casa, come fare ad ottenere il rimborso dell’Irpef

Se l’abitazione risulta non affittata, la nuova tassa sugli immobili assorbe tutte le altre imposte

Chi l’avrebbe mai detto che nelle pieghe della legge sull’Imu, la tassa in assoluto più odiata dagli italiani, ci potesse essere addirittura un piccolo regalo per una fetta di contribuenti italiani? Eppure è proprio così e a confermarlo è stato ieri il sottosegretario all’Economia Vieri Cerani nel corso della conferenza stampa di presentazione dei dati definitivi sul gettito della nuova tassa sugli immobili. L’esponente del governo Monti ha infatti chiarito che l’imposta pagata sulle abitazioni non principali o non affittate sostituisce non solo l'Ici ma anche l'Irpef e le addizionali che erano dovute per il periodo d’imposta 2011. Questo significa che a giugno 2013, quando si andrà a pagare per le dichiarazioni del 2012, i contribuenti beneficeranno di una riduzione Irpef per 1,6 miliardi, corrispondente in media a circa 93 euro a testa.

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Un regalo poco pubblicizzato
Quello che sorprende, senza dubbio, è che nella bufera delle polemiche che per mesi ha investito il governo Monti proprio sull’Imu, nessun esponente dell’esecutivo si sia preso la briga di annunciare alla stampa che in effetti tra le novità della nuova tassa sull’Imu non c’erano solo aumenti e vessazioni, ma anche un discreto sconto per qualche contribuente. “Eppure – ci spiega Alessandro Cotto amministratore delegato del centro studi per commercialisti Eutekne – noi ce n’eravamo resi conto fin dall’inizio che la normativa sull’Imu prevedeva questa agevolazione. Probabilmente il governo non ha voluto enfatizzarla troppo perché i suoi effetti si sarebbero visti praticamente in un momento in cui già si sapeva che non sarebbe stato più in carica”. Come sia o come non sia, sta di fatto che questa sorta di sconto esiste e allora sarà bene capire chi ne ha diritto e come farà ad ottenerlo.

Chi non pagherà l’Irpef
“La vecchia normativa – dice Cotto – prevede che tutte le persone fisiche che detengono una seconda casa devono pagare l’Irpef  sulla rendita catastale oppure sul canone di locazione se l’immobile è affittato. Con la nuova legge sull’Imu, è stato invece previsto che se l’abitazione risulta sfitta, il pagamento dell’Irpef viene assorbito dall’Imu”. Un piccolo regalo di cui, come accennato, i commercialisti si erano accorti da tempo, rilevando in alcuni casi effetti quanto mai positivi. “Per alcuni contribuenti – spiega Cotto – addirittura abbiamo calcolato che l’effetto di aumento dell’Imu, rispetto alla vecchia Ici, viene annullato proprio dal mancato pagamento dell’Irpef”. Come a dire che la nuova tassa sugli immobili vale quanto la vecchia Ici sommata all’Irpef che una volta bisognava pagare per le seconde case. Un effetto non da poco se si pensa che nella maggior parte dei Comuni le aliquote dell’Imu sulla seconda casa sono state aumentate fino massimo consentito dalla legge, ossia a 1,06%.

Come fare ad ottenere lo sconto
Per evitare di pagare l’Irpef per le seconde abitazione, nel caso si rientri nella casistica sopra menzionata, in pratica non bisognerà fare nulla. “L’assorbimento dell’Irpef nell’Imu – ci dice ancora Cotto – avverrà in maniera del tutto automatica. Basterà semplicemente in fase di dichiarazione dei redditi non compilare il rigo relativo proprio alla voce in questione”. Più facile a farsi che a dirsi, eppure ci è voluta la conferenza sul consuntivo dell’Imu, per ottenere adeguata pubblicità di questo regalo. Misteri della comunicazione politica.

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