Debito pubbico, crescita e austerity, Giappone e Stati Uniti i paesi più virtuosi
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Debito pubbico, crescita e austerity, Giappone e Stati Uniti i paesi più virtuosi
Economia

Debito pubbico, crescita e austerity, Giappone e Stati Uniti i paesi più virtuosi

La nazione più indebitata è il Giappone, seguita da Italia, Stati Uniti, Francia, Inghiltrra e Germania. Eppure, le finanze giapponesi e americane sono più sane di quelle europee

Quali sono, oggi, i paesi più indebitati? Al primo posto c'è come al solito il Giappone, seguito da Italia, Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Germania, India, Brasile, Cina e Russia. Insomma, le principali economie del mondo, più o meno avanzate, emergenti e non, hanno dei seri problemi di debito.

In realtà sappiamo da tempo che tante nazioni sono in sofferenza perché si sono indebitate troppo, prima di essere colpite dalla crisi finanziaria globale ma anche nel corso della stessa, ritrovandosi però a dover adottare una rigidissima linea di austerity nel tentativo di non rimanere travolti dalle loro stesse finanze. Eppure, questi dati mettono in luce un altro tipo di relazione. O almeno questo è il modo in cui Mads Koefoed di Saxo Bank li ha interpretati.

Analizzando i dati elaborati da TradingFloor.com , l'analista danese si è reso conto che il problema del debito non è necessariamente legato al suo valore in termini assoluti, quanto al peso degli interessi sul debito e alla capacità della Banca Centrale della nazione in difficoltà di impegnarsi a farlo rientrare adottando una strategia realistica in grado di rassicurare i mercati.

Il Giappone, ad esempio, è riuscito a rimanere a galla per tutti questi anni proprio perché la guerra alla deflazione non è mai stata abbandonata. In Europa, invece, la situazione sarebbe precipitata per l'incapacità di tanti paesi di convincere i mercati di poter ancora contare su una Banca Centrale indipendente, e anche quando, come ultima ratio, tanti hanno deciso di chiedere aiuto alla Banca Centrale Europea, il salvataggio offerto da quest'ultima è stato giudicato molto meno credibile di quando le nazioni europee si aspettassero. 

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