Il vaso di Pandora delle violenze sessuali e dell'abuso di potere si è aperto scatenando il panico nel mondo del cinema, dello sport e della politica. Il caso di Harvey Weinstein, l’ex boss della Miramax accusato di molestie e stupri da decine di donne, è stato solo il primo di una lunga serie di denunce a tanti nomi noti.

Ecco tutti i casi e le accuse che considerano le voci dei testimoni ma partono da un dovere: la presunzione d'innocenza di ogni personaggio coinvolto fino a che la giustizia non emetterà i suoi verdetti.

Harvey Weinstein

Ottobre 2017 -Il 6 ottobre 2017 il New York Times pubblica un'inchiesta e accusa Weinstein di molestie sessuali ai danni di alcune attrici di Hollywood, tra le quali Ashley Judd e Rose McGowan. Lo scandalo si estende a macchia d'olio fino alla denuncia dell'attrice Paz de la Huerta che sostiene di essere stata stuprata due volte dal produttore nel 2010.

In seguito alle accuse Weinstein viene espulso dall'Academy Award e il presidente francese Emmanuel Macron avvia l'iter per ritirargli la Legion d'onore, conferitagli in Francia nel 2012 dall'ex capo di Stato Nicolas Sarkozy. A dicembre 2017 arriva la clamorosa confessione di Salma Hayek che racconta al New York Times: "Harvey Weinstein è stato anche il mio mostro". L'attrice rivela le minacce e le molestie del produttore che aveva boicottato il film "Frida" dopo i continui rifiuti della stella messicana alle sue avances sessuali.

Kevin Spacey

Ottobre 2017 - Nell'ottobre del 2017 l'attore protagonista de I soliti sospetti dichiara la propria omosessualità dopo la denuncia dell'attore Anthony Rapp che accusa Spacey di averlo molestato quando aveva 14 anni. Pochi giorni dopo otto membri della troupe di House of Cards, dichiarano di aver a loro volta subito molestie da Spacey. A loro si aggiungono altre denunce riferite al periodo in cui era direttore artistico dell’Old Vic Theatre di Londra. L'attore annuncia di aver interrotto la sua carriera per farsi curare.

Mark Garnier

Ottobre 2017 - Lo scandalo ha colpito anche il governo britannico di Theresa May. Una serie di denunce sulle molestie a Westminster si è innescata dopo le accuse al sottosegretario al Commercio estero, Mark Garnier. L'uomo, 53 anni e tre figli, è stato citato dalla sua segretaria per i particolari scabrosi del loro rapporto professionale. Un terremoto che ha coinvolto in poco tempo molti altri componenti del governo portando alle dimissioni del braccio destro della May, l'ormai ex ministro della Difesa britannico Michael Fallon.

Steven Seagal

Novembre 2017 - Accuse di molestie anche per Steven Seagal, nel mirino di due attrici, Julianna Margulies e Portia De Rossi. Quest'ultima racconta su Twitter: "La mia ultima audizione per un film di Steven Seagal si svolse nel suo ufficio. Mi disse quanto fosse importante avere chimica sullo schermo e dopo essersi seduto accanto a me si tirò giù la zip dei pantaloni. Io scappai via".

Richard Dreyfuss

Novembre 2017 - Il protagonista di film cult come Incontri ravvicinati del terzo tipo e Lo Squalo è stato accusato di aver molestato la scrittrice Jessica Teich. Era l'anno 1987, lei venne convocata dall’attore premio Oscar che si sarebbe spogliato chiedendo un rapporto orale.

Ed Westwick

Novembre 2017 - Accusa di stupro per il protagonista di Gossip Girl, Ed Westwick. Con un lungo post su Facebook l'attrice Kristina Cohen ha raccontato di essere stata violentata dal collega: "Mi ha stuprata, ero terrorizzata e paralizzata, non riuscivo a muovermi". Anche le attrici Aurèlie Wynn e Rachel Eck denunciano di aver ricevuto molestie sessuali da Westwick e la BBC cancella Ordeal by Innocence, adattamento del romanzo di Agatha Christie che lo vede come protagonista. 

James Toback

Ottobre 2017 -Tra i casi più eclatanti quello che riguarda il regista e sceneggiatore di Hollywood che è stato accusato di molestie e violenze da oltre 200 attrici tra cui anche Julienne Moore. Secondo la denuncia del Los Angeles Times Toback adescava ventenni con la promessa di farle entrare nel mondo del cinema. Le sue audizioni sarebbero state in realtà scuse per veri e propri abusi sessuali, accuse pesanti che il regista rigetta in toto.

John Travolta

Novembre 2017 - La stella di Grease è stata accusata di molestie da un massaggiatore. Il fatto risalirebbe al 2000 nell’hotel La Quinta di Palm Springs, nello Stato americano della California. Secondo le accuse Travolta avrebbe palpeggiato e tentato di avere un rapporto sessuale con un impiegato della Spa, all'epoca 21enne. Non è la prima volta che l'attore viene accusato di molestie: cinque anni prima due massaggiatori denunciarono di aver ricevuto un'offerta di 12 mila dollari per un rapporto e di essere stati aggrediti dopo il rifiuto. John Travolta si è sempre difeso gridando al complotto organizzato per ottenere visibilità mediatica.

Fausto Brizzi

Novembre 2017 - Il regista romano che ha diretto Notte prima degli esami viene accusato di molestie e violenze da diverse attrici intervistate dalla trasmissione Le Iene. Il regista respinge le accuse ma la Warner Bros sospende ogni collaborazione con il regista e lo cancella dalla promozione del film Poveri ma ricchissimi in uscita il 14 dicembre 2017. Il regista nega tutto e dichiara: "Mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi".

Sylvester Stallone

Novembre 2017 - L'icona del cinema americano viene accusata dal giornale britannico Daily Mail che riporta una denuncia riferita ad un fatto del 1986. Il protagonista di Rocky viene accusato di aver costretto una 16enne (che non è stata resa nota) ad un rapporto a tre con la sua guardia del corpo dell'epoca, Michael De Luca. I due avrebbero successivamente minacciato la vittima per convincerla a non parlare. Stallone nega però tutto l'accaduto attraverso la sua portavoce Michelle Bega: "È una storia ridicola e categoricamente falsa".

Al Franken

Novembre 2017 - Nel tornado è finito anche il senatore democratico Usa Al Franken, accusato dall'attrice Leeann Tweeden che ha dichiarato di essere stata palpeggiata e baciata senza consenso. L'episodio risalirebbe al 2006. A dicembre il senatore ha rassegnato le sue dimissioni: "Questa scelta non è per me ma per il popolo del Minnesota"

Roy Moore

Novembre 2017 - Il candidato repubblicano per l'Alabama Roy Moore è stato accusato da diverse ragazze di molestie fra gli anni '70 e '80. Una delle vittime all'epoca dei fatti avrebbe avuto 14 anni, ipotesi che hanno scatenato una tempesta sul politico. Il caso è diventato di dominio pubblico dopo un’inchiesta del Washington Post pubblicata giovedì 9 novembre 2017 e scritta dalle giornaliste Stephanie McCrummen, Beth Reinhard e Alice Crites. Moore, che rigetta le accuse, ha fatto sapere di non volersi ritirare dalla sua candidatura a Governatore, dichiarazioni che hanno messo in imbarazzo tutto il partito Repubblicano.

Carlo Tavecchio

Novembre 2017 - Nel ciclone è finito anche Carlo Tavecchio, presidente dimissionario della Figc, accusato da una dirigente sportiva che si è confidata al Corriere della Sera. “È successo di recente, ho anche delle prove audio e video, ho subito molestie e anche danni morali come è successo per certi attori di Hollywood". La presunta vittima ha preferito restare anonima e ha dato mandato al suo avvocato di presentare denuncia alla Procura della Repubblica.

Charlie Rose

Novembre 2017 - Nel calderone è finito anche un pezzo del giornalismo Usa, Charlie Rose, volto della Cbs che è stato prima sospeso e poi licenziato dopo lo scandalo che lo ha travolto. Otto donne lo hanno accusato di molestie tra il 1990 e il 2011, denunce che il giornalista ha commentato così: "Mi scuso profondamente per il mio comportamento inappropriato. Ho mancato di sensibilità a volte e accetto la mia responsabilità per questo, anche se non tutte le accuse sono corrette"

John Lasseter

Novembre 2017 - Nei guai anche il capo della Pixar John Lasseter, deus ex machina di film come Toy Story, Frozen e Inside Out e considerato un "Walt Disney moderno" (è anche direttore dei Walt Disney Studios). L'Hollywood reporter ha raccontato come la sceneggiatrice e attrice Rashida Jone e il suo socio di scrittura Will McCormack abbiano lasciato a causa degli "abbracci indesiderati" di Lasseter. L'accusato ha chiesto scusa per i suoi comportamenti e ha preso sei mesi di aspettativa: "Non è mai facile affrontare i propri errori, ma è l'unico modo per trarne una lezione. È stato portato alla mia attenzione che ho mancato di rispetto e ho messo qualcuno a disagio. Non era mai stata la mia intenzione"

Larry Nassar

Novembre 2017 - L’ex medico della nazionale americana di ginnastica artistica Larry Nassar ha ammesso in tribunale di aver abusato sessualmente di sette ragazzine. Nei suoi confronti gravavano accuse pesantissime, quelle di oltre 125 ragazze che hanno raccontato di aver subito negli anni violenze e molestie. Secondo i termini del suo accordo con i procuratori del Michigan Nassar ha accettato di essere condannato a una pena compresa tra i 25 e i 40 anni.

Robinho

Novembre 2017 - L'ex calciatore del Milan è stato condannato a 9 anni di carcere dalla nona sezione del tribunale di Milano. Il brasiliano è stato giudicato colpevole di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza albanese avvenuta in una discoteca di Milano il 22 gennaio 2013.

Mattia Palazzi

Novembre 2017 - Il giovane sindaco di Mantova e del Partito Democratico Mattia Palazzi viene accusato di aver chiesto favori sessuali in cambio di fondi pubblici. Il primo cittadino avrebbe inviato sms a sfondo sessuale a danno della vicepresidente di un'associazione culturale. Palazzi è stato indagato per concussione continuata, secondo l'accusa della procura mantovana avrebbe chiesto alla donna favori sessuali in cambio di contributi comunali da erogare all'associazione.

Donald Trump

Novembre 2017 - Sono decine anche le donne che hanno accusato Donald Trump. Un articolo del The Guardian ha raccolto tutte le denunce contro il presidente americano, testimonianze su anni su molestie, vessazioni e palpeggiamenti. La portavoce di Trump, Sarah Sanders, ha dichiarato che "queste donne mentono" ma la lista si aggiorna giorno dopo giorno e imbarazza sempre più la Casa Bianca.

James Levine

Dicembre 2017 - Il Metropolitan Opera di New York ha aperto un’indagine interna su James Levine, uno dei direttori d'orchestra più apprezzatti degli Stati Uniti e guida del Met per 40 anni. Levine, ora 74enne, è stato accusato da un uomo che dichiara di aver subito violenze negli anni '80 e '90, quando era ancora adolescente. Le violenze di Levine sul giovane sarebbero iniziate in Illinois nel 1985 e continuate fino al 1993, una vicenda denunciata alla polizia nel 2016. 

Jonathan Fabbro

Dicembre 2017 - Il centrocampista argentino Jonathan Fabbro, fidanzato con la famosa tifosa paraguaiana Larissa Riquelme, è nei guai per le pesanti accuse di abuso sessuale su una bimba di 11 anni. Secondo gli inquirenti a carico dell'atleta ci sarebbero prove pesanti: le perizie mediche sulla bambina e alcune note audio di Whatsapp recuperate dal telefono della piccola. In Messico, dove Fabbro gioca attualmente, è stato emesso un ordine d’arresto con richiesta d’estradizione.

Mario Batali

Dicembre 2017 - Il popolare chef Mario Batali, socio di Joe Bastianich, è stato accusato di molestie sessuali da quattro donne. Gli abusi si sarebbero protratti per oltre due decenni e l'accusato ha preso un periodo di aspettativa dal lavoro scusandosi pubblicamente con le vittime: "Ho maltrattato e ferito. Gran parte dei comportamenti descritti corrisponde ai modi in cui ho agito. Mi prendo la piena responsabilità e sono profondamente dispiaciuto per ogni dolore, umiliazione o disagio causato ai miei pari, ai dipendenti, ai clienti, agli amici e alla mia famiglia".

Ken Friedman

Dicembre 2017 - Un articolo del New York Times riporta la testimonianza di una decina di donne che avrebbero subito molestie dal noto ristoratore Ken Friedman, proprietario del ristorante "Spotted Pig". Gli abusi verso le ex dipendenti si sarebbero verificati proprio nel suo locale, ribattezzato "la stanza dello stupro". Friedman non ha negato: "Sono consapevole di avere un comportamento fastidioso, maleducato e francamente sbagliato. Mi scuso pubblicamente per le mie azioni ".

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