Edoardo Frittoli

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Quella a cui stiamo assistendo in questi giorni è un'Italia divisa a metà sotto il profilo del meteo: al Nord episodi di instabilità e temporali dalle Alpi alle pianure, al Centrosud tempo soleggiato e caldo con picchi intorno ai 40°C almeno fino alla fine del mese di giugno.
È così che almeno al Nord sul fronte della siccità la situazione potrebbe migliorare, ma non al Sud dove al contrario potrebbe peggiorare.

Sarà in ogni caso un anno speciale in cui le temperature raggiungeranno picchi da record. Ecco quali sono stati gli altri anni di grande caldo e siccità in un viaggio nel tempo che parte da molto, molto lontano.

1539-1540

Nell'era moderna, si hanno notizie di condizioni eccezionali di siccità dal novembre 1539 al successivo aprile del 1540. Le cronache del tempo indicano la mancanza assoluta di precipitazioni piovose e nevose. I fiumi del nord Italia seccarono, così come i pozzi. In Lombardia ed Emilia i danni ai raccolti fecero innescare l'impennata dei prezzi del grano, con conseguente effetto di carestia.

1616

L'eccezionale siccità iniziò nell'Europa orientale a meno di quindici anni dalla epidemia di peste che la avrebbe seguita. Si estese poi a occidente includendo l'Italia e perdurando dalla primavera fino alla fine dell'estate, con temperature medie molto elevate.

1741

Come nel caso precedente, la siccità si verificò a partire dalla primavera, proseguendo per tutta l'estate. L'inverno precedente era stato lunghissimo e freddo. Al termine del periodo vi furono precipitazioni temporalesche violente, che aggiunsero danni, come quella di metà agosto sulla città di Torino che portò chicchi di grandine di quasi 10 cm di diametro che infransero la maggior parte dei vetri e dei lucernari dei palazzi.

1893

Fu una delle siccità più gravi della storia d'Europa e d'Italia. Le precipitazioni furono rarissime, se non in molti casi nulle. Ancora oggi, in termini di precipitazioni, è considerata l'annata più arida.

1921

L'anno appare come uno dei peggiori per quanto riguarda la siccità. Concentrata nell'Europa nord-occidentale arrivò comunque a coinvolgere l'Italia e il mediterraneo. Il livello delle precipitazioni crollò del 40%, fenomeno che nella penisola si protrasse fino all'inizio dell'anno 1922

1945

Nell'Europa straziata da cinque anni di guerra, l'estate di quell'anno cruciale fu nelle rilevazioni ancora peggiore di quella che si registrerà nel 2003. La terra si inaridì dai giorni della liberazione dal nazifascismo sino all'agosto inoltrato.

1954

La siccità colpì in prevalenza il Meridione d'Italia. Niente piogge a Sud per oltre 5 mesi.

1959

Questa volta le regioni più colpite furono quelle settentrionali, in particolare Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, Sardegna inclusa. Per oltre 100 giorni non vi furono precipitazioni.

1962

Fu l'anno record per l'assenza di pioggia in Sicilia, già colpita da una cronica carenza idrica. Dal cielo non cadde nulla per circa 200 giorni. La siccità colpì per 3 mesi anche le altre regioni italiane.

1976

All'inizio del mese di giugno un caldissimo anticiclone investì l'Europa, colpendo in particolar modo la Francia. Il caldo fu eccezionale, con temperature vicine ai +40°C. La seconda parte dell'estate fu caratterizzata da violentissimi fenomeni temporaleschi che crearono notevoli danni specie sulle regioni adriatiche.

1980-81

Niente neve sui rilievi per tutto l'inverno. In pianura, tra novembre e marzo vi furono più di 100 giorni senza pioggia.

1994-95

L'anno si presentò privo di precipitazioni dopo che il precedente si era concluso con il disastroso alluvione del Piemonte.

2003

Le premesse della siccità e del caldo eccezionale di quell'estate ricordavano la situazione del 1976. Per settimane le medie furono in Italia superiori ai 40°C, e le morti registrate durante la stagione furono 4.000 in più della media. La durata del fenomeno fi particolarmente estesa, da maggio a fine agosto

2011

La siccità giocò d'anticipo rispetto alla norma, presentandosi già nel mese di aprile. Il giorno 9 le medie avevano superato di oltre 10 gradi i valori del periodo. Il fenomeno della siccità colpì in particolar modo le regioni settentrionali

2015

Fu una siccità invernale, concentrata tra novembre e dicembre, con depauperamento delle nevi sulle Alpi e crescita vertiginosa dei tassi di inquinamento nei grandi centri urbani. A dicembre era caduta una quantità media di pioggia attorno ai 10mm, concentrata esclusivamente su Liguria, Calabria e parte di Sicilia e Sardegna.

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