Chi era Fernando Ciampi, il giudice ucciso nel Palazzo di Giustizia

Integerrimo e diretto: il magistrato ucciso a Milano fu anche presidente facente funzione della sezione fallimentare

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Fernando Ciampi – Credits: ANSA FOTO

Fernando Ciampi, il giudice 71enne ferito a morte da Claudio Giardiello all'interno del suo studio nel palazzo di giustizia di Milano, era stato presidente ad interim della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano dal 19 giugno al 30 settembre 2009 dopo l'uscita di scena dell'ex storico presidente Bartolomeo Quatraro. Aveva la fama di duro, di uomo integerrimo, spesso inviso per il suo tono diretto, privo di sottigliezze, contro legali e parti. Ed è proprio per la sua fama di uomo duro e incorruttibile che fu scelto come presidente ad interim dopo il fragoroso scandalo che aveva coinvolto il potente giudice fallimentare Maria Rosaria Grossi, finita sotto inchiesta a Brescia per istigazione alla corruzione giudiziaria.

 

Quando divenne presidente facente funzione della Sezione Fallimenti più importante d'Italia, Ciampi fece capire a tutti che, al secondo piano del palazzo di giustizia, l'aria doveva cambiare, anche per i legali. Fu poi il suo successore, Filippo Lamanna, a segnare un punto di svolta e di profondo rinnovamento della sezione: 19 pagine di circolare datata 24 marzo 2010 che rivedendo i criteri di assegnazione degli incarichi di consulenza e l'applicazione delle tariffe degli avvocati curatori fece infuriare tutti gli attori che ruotavano attorno alla Sezione Fallimenti. Autore di numerosi testi sul diritto societario e i fallimenti, la sua azione negli ultimi anni si concentrava soprattutto nel campo dei brevetti, dei marchi, della concorrenza sleale e del diritto d’autore. Era entrato in pensione da pochi mesi. Era testimone nel processo che vede imputato Claudio Giardiello.

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