incidenti edilizia
(Ansa)
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Cronaca

È allarme incidenti nei cantieri edili (dove i controlli latitano)

Il boom del settore legato al superbonus ha portato ad una proporzionale e drammatica crescita di morti e feriti, che sembrano non avere fine

Dopo l’approvazione del Superbonus 110% sono aumentate le irregolarità e gli incidenti sul lavoro. Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione, introdotta dal decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020 per rendere più efficienti le abitazioni dei cittadini a costo zero e che purtroppo ha incrementato i contratti pirata e le irregolarità dei cantieri.Ma a preoccupare sono anche le morti sul lavoro del settore edile che secondo l’Inail avrebbero subito un aumento del 30% mentre le denunce di infortunio nel mese di febbraio 2022 sono state 121.994 con aumento del 47,6% rispetto alle 82.634 del primo bimestre del 2021 e del 26,4% rispetto alle 96.549 del periodo gennaio-febbraio 2020.

A confermare il dato è il Sindacato dei carabinieri UNARMA: «Da settimane le divise sono impegnate in controlli a raffica in aziende e cantieri, che hanno evidenziato diverse irregolarità.Registriamo migliaia di casi di sfruttamento dei lavoratori nel settore edilizio e di lavoro sommerso. Tra i più comuni, ponteggi montati in tutta fretta, lavori eseguiti a tempo di record per passare, il prima possibile, al cantiere successivo. Non ci stupiamo se secondo l’ultima indagine dell’Inail, circa il 30% degli infortuni mortali si siano verificati proprio nelle costruzioni».

L’aumento dei cantieri ha di conseguenza incrementato i controlli dell’Ispettorato nazionale del lavoro che tra le principali violazioni accertate ha riscontrato nel settore edilizio: mancata formazione e addestramento, mancata elaborazione del DVR (documento valutazione rischi), mancata elaborazione del POS (piano operativo di sicurezza) e mancata protezione da caduta nel vuoto.
I dati delle violazioni accertate nel corso delle ispezioni.

Su oltre 13.000 violazioni accertate nell’intero anno 2021, il 43% riguarda la sorveglianza sanitaria; il 22% la formazione e informazione; il 20% i rischi elettrici; il 6% la mancata valutazione dei rischi.A seguito dell’attività di vigilanza speciale in edilizia disposta da INL nel periodo compreso tra l’1 settembre e il 31 dicembre 2021, l’87% delle oltre 5.000 imprese controllate è risultato irregolare in materia di sicurezza del lavoro.

I principali dati provvisori relativi all’attività di vigilanza svolta nel 2021, con particolare riferimento all’edilizia evidenziano dal confronto tra i risultati conseguiti negli anni 2020 e 2021:

• un incremento, nel 2021, dell’attività di vigilanza complessiva in tutti i settori di oltre il 13% (primi accessi: anno 2020 n. 57.979; nel 2021 65.686).
• un incremento nel 2021, in particolare nel settore edile, di oltre il 35% (primi accessi: anno 2020 15.923; anno 2021 21.588)
Per quanto attiene ai fenomeni di irregolarità riscontrati nel corso della vigilanza nel settore edile in cui sono coinvolti i lavoratori, il confronto tra i due anni ha fatto emergere:
• un aumento, nel 2021, del 12% dei lavoratori a cui si riferiscono le violazioni riscontrate (nell’anno 2020 erano 6.849, nel 2021 sono 7.674);• una contrazione, nel 2021, del 5% del numero di lavoratori “in nero” (nell’anno 2020 erano 2.649, nel 2021 sono 2.518);• un aumento, nel 2021, del 173% dei lavoratori interessati dal distacco transnazionale, cioè di lavoratori “appaltati” da aziende estere (nell’anno 2020 erano 48, nel 2021 sono 131);• un aumento, nel 2021, del 75% dei lavoratori interessati da riqualificazione – cioè inadeguato schema contrattuale formale rispetto alle effettive modalità della prestazione lavorativa: es. pseudo lavoratore autonomo in realtà sottoposto al potere datoriale - (nell’anno 2020 erano 278, nell’anno 2021 sono 489);• un aumento, nel 2021, del 9% dei lavoratori interessati da interposizione, cioè rapporti di lavoro in cui l’utilizzatore effettivo della prestazione non è il datore di lavoro formale (appalto di servizi - illecito in quanto nella realtà realizza mera fornitura non autorizzata di personale - in luogo dell’assunzione diretta dei lavoratori (nell’anno 2020 erano 921, nel 2021 sono 1.003).
Mentre i dati dell’edilizia del primo trimestre 2022 registrano un nuovo incremento delle violazioni comminate che è pari a + 28% con 575 provvedimenti adottati (+205%)

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