Cronaca

Borgo Panigale, ecco come si è evitata la strage

Un mix di meriti e fortuna hanno permesso ai soccorsi di salvare numerose vite: l'unica vittima è stata l'autista del tir esploso

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Matteo Politanò

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La terribile esplosione che ha provocato un inferno di fuoco sul raccordo autostradale di Bologna che collega l'A1 all'A14 è allo stesso tempo un dramma e un miracolo. Dramma per la famiglia dell'unica vittima, l'autista del camion esploso Andrea Anzolin, e miracolo per le 145 persone ferite, nessuna in pericolo di vita.

Le immagini dello scoppio del tir, un autoarticolato che trasportava una cisterna piena di materiale infiammabile, hanno fatto il giro del mondo e il bilancio finale dell'incidente non si è trasformato in strage grazie ad una serie di circostanze, eccole:

La tempestività dei soccorsi

Dopo il tamponamento che ha scatenato l'esplosione la macchina dei soccorsi si è immediatamente attivata. La prima ambulanza è arrivata sul luogo dell'incidente dopo meno di 5 minuti e le operazioni per l'assistenza dei feriti hanno coinvolto 26 ambulanze e 2 auto mediche in totale. Il veloce sgombero della zona ha fatto sì che la strada fosse già libera al momento dell'esplosione.

L'intervento di polizia e carabinieri

Al momento dell'incidente gli agenti della polizia stradale si trovavano già sulla strada e sono potuti intervenire con tempestività facendo allontanare tutte le auto ancora ferme sul tratto autostradale. Immediato anche l'intervento dei carabinieri della stazione di Borgo Panigale, che si trova a circa 100 metri dal luogo dell'impatto, velocità che ha permesso lo sgombero della zona in tempo record e salvato decine di vite.

Gli eroi

Oltre alla velocità le forze dell'ordine sono state determinanti anche nelle modalità d'intervento. Prima dell'esplosione più potente gli agenti hanno infatti tutelato non solo i feriti ma anche i tanti curiosi che si erano avvicinati al luogo dell'incidente per catturare qualche immagine con il cellulare. I poliziotti e i carabinieri hanno allontanato decine di persone, un lavoro che ha salvato la vita a tanti. Gesti eroici che hanno fatto contare anche 3 poliziotti e 11 carabinieri nel bilancio dei feriti.

La fortuna

Il tempo trascorso tra l'impatto del tir e l'esplosione ha permesso ai soccorsi di assistere i feriti e di sgomberare l'area dell'autostrada. Al momento dello scoppio la zona era infatti già stata interdetta e le forze dell'ordine avevano fatto già evacuare anche la via sotto il cavalcavia esploso. Se il camion fosse scoppiato prima, anche solamente di qualche minuto, il bilancio avrebbe potuto essere ben più drammatico.


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