Avril Haines
(Ansa)
Avril Haines
Cronaca

La storia di Avril Haines, esempio per tutte le donne

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in Italia una piaga, ecco la storia di una persona che ha superato con grinta tutta femminile mille difficoltà arrivando al governo Usa

Il 25 novembre ricorre, come ogni anno, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, una piaga tutt'altro che in via di risoluzione, tanto più nel nostro Paese.

La retorica legata a questa triste celebrazione è legata alla speranza di sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema di scottante attualità, atteso che ancora ieri due donne, a Catanzaro e Padova, hanno perso la vita a causa dei loro mariti, compagni o ex: accoltellate, bruciate, picchiate, attinte da colpi d'arma da fuoco, stuprate, sfregiate, un copione sempre uguale a se stesso che nessuna normativa sino ad oggi ha permesso di stemperare, nemmeno il celebrato Codice Rosso.

In questa ricorrenza però, per celebrare la donna e la sua forza, vorrei menzionare un'esponente del gentile sesso, non già come vittima delle violenze maschili, ma come protagonista di un riscatto incredibile che celebra la donna e funge da esempio.

Avril Haines è appena stata nominata dalla nuova amministrazione USA come direttrice dell'Intelligence statunitense, un settore cruciale per la sicurezza nazionale e del mondo intero.

La sua storia da romanzo inizia nella prima infanzia quando la madre si ammala gravemente e Avril l'assiste giorno e notte, abituandosi a dormire porzioni di ore al pari di un soldato scelto del Mossad, pur continuando a studiare con profitto.

Quando Avril ha sedici anni la madre muore e con il padre inizia una vita itinerante da homeless appoggiandosi tra amici e parenti in quanto le costose spese mediche avevano prosciugato completamente le finanze familiari e li aveva costretti a vendere casa.

Finito il liceo molla tutto e tutti e si trasferisce in Giappone, iscrivendosi nella principale scuola di Judo di Tokio arrivando a conseguire la cintura marrone, probabilmente la prima occidentale a realizzare ciò che la chiusa cultura nipponica considerava un miraggio.

Tornata negli Stati Uniti si iscrive alla facoltà di fisica teoretica pagandosi gli studi come meccanico in un'officina.

Fa in tempo anche ad avere un brutto incidente in bici, investita da un'auto che le lascia postumi permanenti ma Avril non si dà per vinta e si iscrive ad una scuola di volo dove si innamora del suo istruttore con il quale, ironia della sorte, deve azzardare un miracoloso atterraggio di emergenza nel nord del Canada, sfidando così la morte per la seconda volta.

Nel frattempo Avril consegue un dottorato di ricerca in fisica presso la prestigiosa Johns Hopkins University ma ancora non le basta: compra un vecchio bar sequestrato in un quartiere pericoloso di Baltimora e lo trasforma in una libreria con caffè di insperato successo, che contribuisce a rivitalizzare l'intero circondario.

Nel 2003 entra nel Dipartimento di Stato e lì inizia la scalata che la porta prima a lavorare come legale della Commissione esteri della Camera ed oggi come capo dell'intelligence USA.

Pare una leggenda ma è tutto vero e costituisce il paradigma del riscatto di una donna apparentemente esile di fisico ma con una forza di volontà mostruosa.

Certo, tutto ciò non basta: la fortuna di Avril è stata quella di non aver conosciuto uomini violenti e di non essere finita anch'essa, come tante donne magari anche più meritevoli di lei, in quell'infinita lista di vittime che la giornata odierna ricorda, con tanti frasi fatte e nessuna soluzione all'orizzonte.

info: danielamissaglia.com

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