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Ora che il gioco si fa duro, organizziamo bene le giornate

Consigli per studiare da casa: 9. Facciamo ordine

Pillole quotidiane per aiutare studenti (e famiglie) a organizzare lo studio in tempi di Covid-19, che nel mondo ha confinato in casa un miliardo di ragazzi. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Ogni mattina alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per alunni di tutte le età.

Quattro settimane senza scuola sembravano essere un miraggio, invece anche per gli studenti delle scuole primarie e medie inizia a farsi difficile. Primi giorni di vacanza, o quasi, una certa libertà al mattino, tra Playstation e poco da fare, poi piano piano la chiusura in casa, la scuola che assegna compiti, un clima non sempre disteso.

È il momento in cui serve fare ordine nella settimana. La scuola aiuta, perché garantisce scadenze, orari mattutini di lezioni in diretta (se non tutte, molte sono organizzate così) e lavori da realizzare e poi inviare. In tempi di coronavirus, lo studio può anche essere un elemento che distrae e impegna, tanto che sabato e domenica arriva persino a mancare.

Oltre alla scuola, va data una forma a tutta la giornata, non più scadenzata da andate e ritorni, da attività ricreative e sportive, da pranzi dalla nonna e appuntamenti dal dentista. In primo luogo, evitare il non fare, perché porta a interi pomeriggi tra divano e frigo, con conseguenze terribili per la dieta, intesa come elemento salutare e di equilibrio per la crescita di un giovane studente.

Secondariamente, occorre avere lo spazio necessario per stare in casa tutto il giorno. Se si sta pensando allo spostamento temporaneo di una scrivania, di una libreria, di uno scaffale, il consiglio è di passare all'azione, perché ogni studente non resterà per un periodo limitato alla postazione di studio, ma per gran parte della giornata.

Sui tempi è bene cercare di non sgarrare: orario dei pasti generalmente definito, orario del sonno non differente dal solito. Non siamo in vacanza: non è Natale, non è luglio.

Infine, tutti possono impegnarsi per portare avanti la casa, in questo tempo assai vissuta. Nuovi incarichi, piccole e nuove responsabilità: è il momento di investire nel lavoro di squadra, in questo caso di famiglia. I ragazzi possono sentirsi parte del progetto, devono sentirsi chiamati in causa e parte attiva, non certo un peso, un disturbo nelle giornate di smart working dei genitori. La giornata casalinga è molto lunga, la scuola ha una parte e aiuta, ma facciamo in modo che il resto del giorno abbia un andamento regolare.

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