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Corea del Nord: Kim Jong-un cade dai tacchi

È il "tacco cubano” il vero responsabile della sparizione pubblica del dittatore. Ha fratturato entrambe le caviglie

Sarà, ma di fronte a questa notizia è davvero difficile non sorridere: Kim Jong-un, il feroce dittatore di Pyongyang, sparito da quasi un mese dagli eventi pubblici si è fratturato entrambe le caviglie.

Colpa del fatidico "tacco cubano" che Kim porta per apparire più alto: tempo fa si era slogato una caviglia e, grazie al sovrappeso del leader (100 chili di peso per 1,70 di altezza), il continuo camminarci sopra ha fatto sì che entrambe si frantumassero.


La scorsa settimana dopo l'annunciata "indisposizione” da parte della TV di stato Kctv, erano fiorite ipotesi di ogni tipo sull'assenza pubblica di Kim Jong-un. A partire da una presunta "gotta”, di cui sarebbe sofferente.

Ma la colpa invece è semplicemente dei tacchi nascosti, utilizzati anche dal padre, che si celano sotto lo spessore del tallone (così da nasconderli alla vista). Per rialzare la "regale figura”...

Peccato che il sovrappeso giochi contro questi trucchetti e durante gli estenuanti tour in qualità di "comandante e leader supremo”, Kim si è slogato una caviglia. E, trascurandola, è riuscito a rompersele entrambe. Operato a metà settembre sarebbe ancora in fase di riabilitazione.

L'unica speranza è che, data la sua ormai riconosciuta umanità, non dia ordine, una volta uscito dall'ospedale, di tagliare un pezzo di gamba ai suoi sottoposti. Così da apparire più alto evitando gli ormai odiati tacchi cubani...

Un dittatore davanti all'obiettivo

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