Il Colorado diventa ricco con la marijuana
Un cartello pubblicitario di un negozio di vendita legale della cannabis a Denver in Colorado (Getty Imagines / Marc Piscotty)
Il Colorado diventa ricco con la marijuana
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Il Colorado diventa ricco con la marijuana

Due milioni di dollari di tasse incassati nel solo mese di gennaio. La legalizzazione riempie le casse delle stato

Vogliamo chiamarlo un Buon Raccolto? Chiamiamolo così. Tanto siamo in tema. In un solo mese - gennaio 2014 - nelle casse pubbliche del Colorado sono entrati due milioni di dollari grazie alla tassazione sulla vendita legale di marijuana. Basta fare due calcoli e si può capire quanto entrerà in un anno. Almeno su questo aspetto, pochi potranno contestare. Il governatore John Hickenlooper aveva visto giusto: per il suo stato, si tratta di un vero e proprio business. Soldi che, ha promesso l'esponente democratico, verranno investiti nelle politiche di prevenzione per i minorenni e per la sanità pubblica.

Se si calcolano anche i proventi che derivano dalla tassazione sulla cannabis venduta per uso terapeutico (un milione e mezzo di dollari) la cifra in totale è di 3 milioni e mezzo di dollari in trenta giorni. Un risultato importante. Come quello raggunto dalle 59 società che hanno deciso di produrre marijuana in Colorado. In un mese, nel complesso, hanno fatturato 14 milioni di dollari. Frutto delle lunghe file di persone che si sono presentate davanti ai negozi di erba.

Il modello Colorado

Dopo il primo gennaio 2014, Il Colorado è diventata la meta di centinaia di americani, un esempio per tanti altri stati degli Usa (il prossimo sarà Washington mentre già altri 20 altri stati permettono l'uso della cannabis per uso medico) e, infine, accanto all'Uruguay, un modello mondiale.

E'la Nuova Frontiera della società americana. Qualche settimana fa, Barack Obama - che non ha mai nascosto il suo passato di solerte consumatore -  ha detto che la marijuana fa meno male dell'alcool. Il suo stesso Zar dell'anti droga, l'ha smentito. Ma, ormai, la diga è stata aperta. Accanto alla questione dei matrimoni gay, quella della libertà di vendita e di acquisto della cannabis è l'altro elemento (simbolico) che rappresenta il mutamento dei costumi degli americani.

Non che in Colorado siano tutte rose e fiori. Lo stesso governatore ha dovuto ammettere che è aumentato l'utilizzo della marijuana tra i minori. La legge stabilisce che venga venduta una certa quantità alle persone che hanno compiuto 21 anni. I primi controlli fatti in questi due mesi e mezzo, invece, dimostrano come anche i teen agers abbiamo approfittato del nuovo regime. Ma, a fronte di questo, le autorità di Denver continuano a rivendicare la bontà del provvedimento. E i milioni di dollari di tasse incassati sembrano dare loro ragione. Almeno sul piano economico.

E'per questo che molti vorrebbero la legalizzazione a livello federale. Uno studio ha stimato un guadagno di nove miliardi di dollari all'anno in tasse se ciò avvenisse. Il traguardo è lontano, ma non lontanissimo. Superata la barriera ideologica, sembra prendere piede la questione del business. Basta pensare a quanto si risparmierebbe tagliando i costi della lotta alla repressione del traffico di marjuana. Gli arresti per detenzione (non per spaccio) di cannabis per uso personale sono stati 450.000 tra il 1986 e il 2010 in Colorado e nello stato di Washington. Ora non ce ne sono più. Questo significa risparmiare soldi e uomini per la persecuzione di altri reati.

Cambiare le regole in tutti gli Usa?

Nel resto degli Usa, dove vendere e possedere marijuana per scopi ricreativi è ancora un crimine, gli arresti continuano. Sono decine di centinaia all'anno. Molti sono spacciatori legati ai grandi cartelli della droga, altri sono "produttori e rivenditori" in proprio, altri sono semplici consumatori. Quest'ultimi, spesso, sono tenuti in prigione per mesi. Un costo per l'intera comunità.

Ci sono 12 casi in cui piccoli o medi spacciatori sono stati condannati all'ergastolo senza possiiblità di avere la grazia. Per cinque di loro - che non hanno commesso alcun reato di violenza connesso alla marijuana - è stata chiesta al clemenza attraverso una petizione promossa da Michael Kennedy, un avvocato di New York, direttore della rivista High Times: "Quelle sentenze sono inconciliabili con le nuove attittudini rispetto al consumo di marijuana.".

Può lo stato del Colorado incassare milioni di dollari in un mese con la cannabis mentre c'è qualcuno che è chiuso in prigione per aver guadagnato qualche centinaia di dollari per averla venduta in proprio?

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