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(Ansa)
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Carabinieri uccisi: «Si inaspriscano le pene contro chi guida sotto effetto di alcol e droga»

L'incidente costato la vita a due uomini dell'Arma è legato al fatto che la donna al volante è risultata positiva al narco ed all'alcol test. cose che sulle strade si verificano sempre più spesso

Nancy Liliano era sotto l’effetto di cocaina e alcool quando, alla guida della sua Range Rover Evoque, ha travolto e ucciso due carabinieri. Un impatto devastante che non ha lasciato via di scampo al maresciallo Francesco Pastore, di 25 anni, all'appuntato scelto Francesco Ferraro, di 27 anni ed ha causato il ferimento del maresciallo Paolo Volpe, ricoverato alll'ospedale di Battipaglia, in pericolo di vita.

Nancy Liliano, appena uscita di prigione per reati legati allo spaccio di droga, è stata trasportata presso l'ospedale "San Francesco d'Assisi" di Oliveto Citra, risultando positiva all'alcool test con un tasso alcolico rilevato di 0,54 nel sangue e al consumo di cocaina. Condizioni che certamente hanno influenzato la guida della giovane sollevando nuovi interrogativi riguardo all'efficacia delle attuali misure di sicurezza stradale, oggi a quanto pare non sono sufficienti a proteggere i cittadini da individui che scelgono di mettersi alla guida dopo aver consumato sostanze stupefacenti.

«Innanzitutto desidero esprimere il più profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e alla comunità nel suo complesso - dice Antonio Nicolosi segretario generale del Sindacato Carabinieri di Unarma - Questo evento ha colpito non solo i nostri colleghi, ma anche tutti coloro che credono nell'importanza della sicurezza stradale e della responsabilità individuale»

Cosa può dirci dell’incidente?

«È innegabile che l'incidente sia stato causato da una serie di scelte irresponsabili e pericolose da parte del conducente coinvolto, il cui comportamento ha avuto conseguenze devastanti. Questa tragedia sottolinea l'urgente necessità di rafforzare le misure volte a prevenire incidenti simili in futuro e a proteggere la vita dei nostri cittadini. Come sindacato ,ci impegniamo a lavorare in collaborazione con le autorità competenti e con la società nel suo insieme per promuovere una cultura della sicurezza stradale e per garantire che chiunque metta in pericolo la vita degli altri attraverso comportamenti negligenti venga punito con la massima severità della legge».

Cosa si sente di dire su quanto è avvenuto?

«Chiediamo un inasprimento delle sanzioni e un aumento dei controlli per individuare coloro che guidano sotto l'influenza di sostanze stupefacenti o alcol, nonché maggiori strumenti per gli operatori, oggi carenti».

Cosa può dirci dell’auto su cui viaggiavano i tre carabinieri?

«L’auto, Fiat Punto su cui viaggiavano i nostri colleghi è andata distrutta, e ci preme sottolineare che si tratta di un modello che ha ottenuto un punteggio estremamente basso negli ultimi crash test condotti da Euro NCAP.La mancanza di stelle assegnate dalla prestigiosa istituzione europea, specializzata nell'analisi della sicurezza automobilistica, solleva serie preoccupazioni riguardo alla protezione offerta da questo veicolo in caso di incidente in dotazione nei carabinieri.Nel contesto di questa tragedia, è essenziale esaminare attentamente le circostanze che hanno portato all'incidente e considerare tutte le variabili, compresa la sicurezza dell'auto coinvolta. È fondamentale che ogni aspetto della situazione venga valutato in modo completo e obiettivo al fine di prevenire incidenti simili in futuro e garantire la massima sicurezza per tutti gli utenti della strada».

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Linda Di Benedetto