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Questo Milan può davvero essere venduto

Ecco le ragioni economiche e sportive che hanno portato al forte interessamento del fondo InvestCorp

Il Milan è in vendita, anzi, il Milan è vicino alla cessione. Da stamane si susseguono a Milano e non solo notizie sulla trattativa con il fondo di investimento InvestCorp, del Bahrain, notizie che hanno dei fondi di verità, oggettivi.

Va detto che in queste ore frenetiche il fondo Elliott, proprietario dei rossoneri, non ha commentato voci e notizie. Di sicuro però ci sono delle cose che, se non confermano la trattativa, ci dicono che oggi il Milan ha tutte le carte in regola per poter essere al centro di una trattativa di cessione-acquisizione da parte di un altro soggetto.

Per prima cosa grazie al lavoro fatto negli ultimi anni dal Ceo Ivan Gazidis e dagli altri dirigenti (Massara, Maldini) il bilancio rossonero è stato letteralmente rivoltato come un calzino passando da passivi vicini ai 200 milioni di euro ad una chiusura che tra pochi mesi dovrebbe raccontare un -40ml che è un vero proprio miracolo finanziario. Non solo.

Questa pulizia e riordino dei conti è stata infatti raggiunta senza inficiare quella che è la parte sportiva della società, anzi. Mai come negli ultimi due anni i rossoneri sono stati stabilmente nelle parti altissime della classifica, chiudendo secondi lo scorso campionato e oggi sono ancora in testa alla classifica (e in questo i meriti di Maldini e Massara sono davvero tangibili).

Il Milan quindi è una società in salute dal punto di vista del bilancio e da quello sportivo. Ma c’è di più.

L’appeal del brand è tornato ai massimi livelli, quelli del Milan che dominava in Europa per intenderci, e questo provoca immediati ed ottimi risultati di marketing e di appeal per sponsor ed investitori.

In ultimo, ma non ultimo, c’è la questione stadio. Le due squadre di Milano ormai sono pronte a rompere gli indugi. Il protrarsi dei tentennamenti burocratico-politici del progetto del nuovo San Siro hanno portato le due squadre a guardarsi con grande interesse altrove. L’ipotesi di uno stadio nuovo a Sesto San Giovanni non è più, ad esempio, solo una mossa per stanare l’avversario (il sindaco Sala) ma una reale possibilità. Ovvio che uno stadio moderno e di proprietà rende il Milan un boccone davvero appetibile per fondi o realtà desiderose di spendere ed investire nel mondo del pallone. Anche perché il mercato non offre soluzioni altrettanto allettanti. L’Inter, ad esempio anche lei in vendita, ha conti peggiori che allontanano eventuali investitori. L’alternativa, unica, in Europa per una big è il Chelsea. le sanzioni che hanno colpito Roman Abramovich hanno reso complicatissimo e misterioso il futuro per la squadra londinese. C’è però una grossa differenza con il Milan, il prezzo. I rossoneri starebbero trattando ad una cifra vicina al miliardo e 100 milioni. L’oligarca russo per la squadra ultima vincitrice della Champions League chiede 3 miliardi. Il triplo.

Il futuro del Milan è tutto da scrivere, le prime pagine forse proprio in queste ore.

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