juventus napoli ricorso collegio garanzia coni
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Calcio

Juve-Napoli e quella voglia di far rigiocare la partita fantasma

Si avvicina il verdetto del Collegio di Garanzia del Coni guidato da Frattini. Un verdetto che rischia di ribaltare le decisioni della giustizia Figc - JUVENTUS-NAPOLI, COSì IL CALCIO DIFENDE LE SUE REGOLE

L'avvicinarsi del momento della verità torna a far alzare la tensione intorno a Juventus-Napoli dello scorso 4 ottobre, la partita fantasma mai disputata per la mancata presentazione dei partenopei allo Stadium dopo un tira e molla lungo due giorni dalla scoperta della positività al Covid-19 di Zielinski ed Elmas. Un nodo sciolto da Giudice sportivo e appello Figc con la sconfitta 3-0 a tavolino per il Napoli con aggiunta di punto di penalizzazione per aver infranto le norme calcistiche senza potersi appellare alla causa di forza maggiore per non aver compiuto il viaggio verso Torino. L'intreccio di competenze tra Figc, Lega Serie A e Asl campane torna ora davanti al Collegio di Garanzia del Coni, ultimo grado del percorso di giustizia sportiva prima dell'eventuale estremo tentativo dei ricorrenti al Tar o al Consiglio di Stato.

Le motivazioni con cui la Corte d'Appello della Federcalcio guidata da Piero Sandulli aveva affossato le speranze del Napoli hanno incattivito il clima. I giudici, in sostanza, avevano accusato il club del presidente De Laurentiis di comportamento sleale di aver preordinato tutto, cercando la sponda delle Asl, per non giocare una partita in quel momento ritenuta scomoda. Ora il tempo delle polemiche è finito a martedì i legali del club partenopeo si troveranno faccia a faccia con le sezioni riunite del Collegio di Garanzia del Coni, presieduto dall'ex ministro Franco Frattini che ha scelto di avocare a sé la questione dopo qualche intervista 'spericolata' dei alcuni componenti del collegio.

Come andrà a finire? Impossibile avere certezze, ma l'aria che tira è quella del ribaltone rispetto alla linea tenuta dalla giustizia calcistica. Quello del Coni è storicamente un campo di gioco molto più 'politico' rispetto ai precedenti e la sensazione è che le istanze di De Laurentiis potrebbero trovare maggior fortuna dopo essere state respinte, con perdita, nei due precedenti gradi di giudizio. Di sicuro in Figc non hanno cambiato idea circa la pericolosità del precedente potenzialmente creato dal mancato viaggio a Torino del Napoli malgrado la copertura del protocollo che ha consentito il ritorno in campo della Serie A dopo il lockdown e la partenza della nuova stagione.

Il fatto di non essersi costituita in giudizio da parte della Figc non è un segnale di resa. Anzi. Trattasi di normale scelta quando ad essere discusse sono vicende che discendono da questioni di campo; lo stesso è avvenuto, ad esempio, per la sconfitta a tavolino comminata alla Roma nella prima giornata contro il Verona. L'attenzione resta, però, altissima perché ordinare di giocare la partita a gennaio, oltre ad avere un forte impatto sulla classifica, aprirebbe la strada ad altre eccezioni da qui alla fine di un campionato che dovrà comunque continuare ad avere a che fare con tamponi e contagiati. Ecco perché il verdetto del Coni andrà letto con attenzione, soprattutto se dovesse prendere una posizione politica opposta a quella delle norme Figc sancendo l'ennesimo punto di scontro tra i due palazzi.

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