Anche a casa, il tempo è prezioso
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Anche a casa, il tempo è prezioso
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Anche a casa, il tempo è prezioso

Consigli per studiare da casa: 19. Lasciamoli in pace.

Pillole quotidiane per aiutare studenti (e famiglie) a organizzare lo studio in tempi di Covid-19, che nel mondo ha confinato in casa oltre un miliardo di ragazzi. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Ogni mattina alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per alunni di tutte le età.

Come scrive Seneca, «tutto appartiene agli altri, soltanto il tempo è (realmente) nostro». Di quale tempo stiamo parlando? Proviamo a capirlo, addentrandoci nelle stanze dei nostri giovani studenti, osiamo aprire la porta e varcare quella soglia preziosa che separa lo spazio familiare dall'angolo più riservato dello studente della scuola superiore.

La porta della camera rappresenta la soglia del pudore, del confine fondamentale tra ciò che può essere pubblico e ciò che invece viene protetto, anche nascosto, come sfera intima e personale.

Prima di questo periodo di forzato isolamento e di obbligata convivenza, la camera era spesso oggetto di assalti da parte dei genitori: assalti timidi, talvolta segreti, talvolta aspramente combattuti. I genitori vigilavano sull'ordine, il decoro, il reale progresso dello studio; controllavano che tra le mani dell'adolescente non ci fosse sempre e soltanto lo smartphone.

Ora tutto è cambiato. Alcune lotte sono difficili da affrontare: tablet e smartphone sono necessari allo studio tanto quanto i libri (se non sono stati lasciati a scuola) nel nostro attuale periodo di didattica a distanza. In camera lo studente deve ora necessariamente isolarsi per cercare una nuova concentrazione, il silenzio di chi non si affanna solo a rincorrere i compiti pomeridiani, ma segue le lezioni, affronta verifiche e interrogazioni, chiuso nella sua camera.

Non di rado il giovane studente riscopre un piacere nuovo e inatteso, la gioia della riservatezza, di un tempo e uno spazio tutto per sè, intimo e privato, per il suo studio, per la sua scrivania, reale o virtuale, per il quaderno, per l'album da disegno, per il pc. È uno spazio nuovo, perchè al riparo non solo dai genitori, ma anche questa volta dai tempi continui e vorticosi di chat e smartphone.

Questa è la novità. In un tempo dilatato e pervaso dalla tecnologia, ora c'è spazio per altro, oltre allo smartphone. Questa è la novità che può essere custodita preziosamente, anche quando il periodo di isolamento finirà. Gli studenti possono scoprire che non è così male lasciare lo smartphone e riprendere in mano del tempo tutto per loro, in camera, con calma.

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