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L'aereo scomparso in Indonesia: ricerche in fondo al mare

L'anno nero delle due compagnie malesi e le prime ipotesi dopo la scomparsa del volo della Air Asia

Bambang Soelistyo, responsabile delle ricerche del volo malese QZ8501, decollato da Surabaya e scomparso dai radar cinquanta minuti dopo, alle 6.24 ora di Surabaya (le 0.24 in Italia) con a bordo 162 passeggeri, è convinto che il volo disperso ormai sia sul fondo del mare. Si tratta solo di una prima ipotesi che dovrà essere verificata, ha dichiarato Soelistyo,  ma le speranze di ritrovare qualcuno ancora vivo sono ormai quasi azzerate.

L'Airbus A320-200 della Air Asia sarebbe dovuto atterrare a Singapore due ore dopo il decollo. Ha perso il contatto quando si trovava sul mare di Giava, una vasta area su cui ora stanno avvenendo le ricerche estese a sette settori di mare (fino allo stretto di Karimata e alle coste del West Kalimantan) con una profondità tra i 40 e i 100 metri di profondità, e con la mobilitazione di  aerei e navi di Australia, Singapore e Malaysia. Quello che si sa è che il pilota, con 61 mila ore di attività in volo alle spalle, aveva chiesto il permesso pochi minuti prima della sparizione del volo a salire di quota, senza specificare il motivo. Tra i passeggeri, 149 indonesiani, tra cui 16 bambini e un neonato, tre coreani, e uno ciascuno di Singapore, Gran Bretagna, Francia e Malesia.


L'ANNO NERO DELLE COMPAGNIE MALESI
Il 2014 è stato l'anno nero delle compagnie malesi. Due i veivoli perduti dalla governativa Malaysia Airlines prima di questa ennesima tragedia dei cieli: il volo MH370 (un Boeing 777-200ER) inabissatosi l'8 marzo scorso probabilmente nelle acque dell'Oceano indiano mentre volava da Kuala Lumpur a Pechino con 239 passeggeri a bordo.  E,  il 17 luglio, il volo MH17 abbattuto sopra l'Ucraina, con 298 persone a bordo, probabilmente da un missile terra aria lanciato per errore dalle milizie filorusse.

LA GUERRA TRA MALAYSIAN E AIR ASIA
Entrambe le compagnie malesi, la Malaysia Airlines e la Air Asia, hanno sede a Kuala Lumpur e sono, dopo la rottura del negoziato per spartirsi le rotte asiatiche avvenuta tre anni orsono, in feroce competizione tra loro. Le due tragedie che avevano colpito la governativa Malayisian nel 2014 sembravano aver favorito, fino a oggi,  la rivale Air Asia, una compagnia privata che nel corso di tutto il 2014 aveva aumentato la flotta e progettato, complice le disgrazie della concorrente su cui il managment della Air Asia è stato accusato di speculare, un'ulteriore espansione dei voli e delle rotte.

Sono molti ora, a Kuala Lumpur, a puntare l'indice contro una concorrenza nei cieli che avrebbero ridotto gli standard di sicurezza, costringendo piloti e personale a un suerlavoro e a una riduzione delle misure di controllo. Ma altri, sempre in Malesia, puntano l'indice sulla richiesta di innalzamento in quota effettuata dal pilota prima che l'aereo scomparisse dai radar: in condizioni atmosferiche pessime, come quelle che avevano colpito l'aerea su cui stava viaggiando l'Airbus,  una manovra di questo genere che ha esposto il veivolo a una forte pressurizzazione della cabina è considerata generalmente molto pericolosa. Il pilota, però, era considerato un pilota esperto.

secondo indagini internazionali sarebbe stato abbattuto da un missile dei filorussi per errore - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/malesia-voli-scomparsi-malaysia-airlines-airasia-5bde2394-0484-436b-985b-f162280b4f4f.html#sthash.0Y1dnkIZ.dpuf



Il dolore dei parenti dopo la notizia

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