La polizia carica gli operai delle Acciaierie di Terni
ANSA/GIANNI MORBIOLI
La polizia carica gli operai delle Acciaierie di Terni
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La polizia carica gli operai delle Acciaierie di Terni

Le immagini dei durissimi scontri a Roma tra i lavoratori dell'Ast (Thyssenkrupp) e le forze dell'ordine. Landini: "Il governo chieda scusa". Camusso: "Renzi dia risposte"

Bloccati e caricati dagli agenti della polizia in tenuta antisommossa. È accaduto a Romaall'altezza di piazza Indipendenza, dove un nutrito di operai delle Acciaierie Terni-Ast (ThyssenKrupp) che rischia il licenziamento è stato fermato dalla polizia mentre cercava di arrivare al Ministero dello Sviluppo economico, dove stamane è previsto un incontro tra il capo del dicastero e i vertici dell'azienda. Se i sindacati parlano di aggressione ai lavoratori i vertici delle forze dell'ordine si difendono spiegando che si è trattato solo di un'azione di contenimento per evitare che i manifestanti occupassero la stazione Termini. Quello che è certo è che sono volate manganellate. E che quattro lavoratori (e tre agenti, secondo la Questura) sono stati ricoverati in ospedale a seguito degli scontri. «Vorrei dare un abbraccio ai lavoratori e i dirigenti sindacali caricati dalla Polizia. Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro e che oggi sono state picchiate dalla polizia. Metà del Paese sta sempre peggio e se ci sono persone che manifestano ci sono cariche. C'è una questione sociale in questo Paese. Si parli di questo. Invece sulle questioni di merito non si risponde mai» ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha direttamente chiamato in causa il governo e il ministro dell'Interno Angelino Alfano.  

Ancora più furioso è stato il commento di Maurizio Landini (Fiom) ai microfoni del Fatto Quotidiano, presente al corteo:  «Basta con gli slogan del cazzo di questo governo, basta con le Leopolde. Il governo chieda scusa ai lavoratori. Basta!». Stessi contenuti, ma meno furiosi, espressi da Luigi Angeletti (Uil), che ha parlato di un «fatto grave, inaccettabile». I più imbarazzati sono naturalmente i membri del Partito Democratico, alcuni dei quali come Stefano Fassina, l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e Maurizio Orfini hanno nettamente preso le distanze dal comportamento della polizia. Ma anche Guglielmo Epifani, ex segretario Cgil e Pd dopo l'uscita di scena di Bersani e oggi presidente della commissione Attività Produttive della Camera, non ha mancato di far sentire la sua voce: «Quanto è accaduto oggi a Roma è un fatto gravissimo, che non si deve più ripetere: bisogna accertare le responsabilità e fare in modo che sia garantito il diritto di chi protesta per il proprio lavoro, per l'occupazione». Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, che ha telefonato a Landini dopo gli scontri, ha a sua volta promesso una verifica per comprendere quanto accaduto: «Il Governo continua ad essere impegnato nell'affrontare la crisi di Ast Terni ed effettuerà una puntuale verifica per quanto accaduto oggi con il ferimento di alcuni operai». Sono 550 gli operai che, a seguito del piano presentato dall'azienda, rischiano il posto di lavoro.

Acciaierie di Terni: le immagini degli scontri

ANSA/GIANNI MORBIOLI
Momenti di tensione tra gli operai dell'acciaieria di Terni della Fiom e le forze dell'ordine mentre i manifestanti dall'ambasciata tedesca si spostavano verso il ministero dell'Economia
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