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Nel 2019 sono state 91 le espulsioni per la sicurezza dello Stato

I provvedimenti ordinati dal ministero dell’Interno sono calati rispetto al 2018, quando erano stati 126

Il 2019 si è chiuso con un totale di 91 espulsioni dall’Italia per motivi di sicurezza dello Stato. Gli ultimi due allontanati sono entrambi stranieri: Mohamed Bendafi, un marocchino 24enne residente a Torino; e il 19enne bengalese Jounayed Ahmed, residente a Padova.
Le indagini su Bendafi compiute dal Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri di Torino, hanno appurato che l’uomo era impegnato nella diffusione online di video di propaganda jihadista, e alla ricerca anche diforeign fighters. Su Bendafi i carabinieri avevano cominciato a indagare con l’operazione antiterrorismo “JBook Primo” dell’aprile 2017.
L’ultimo espulso del 2019 è stato invece l’imam salafita e insegnante di religione Jounayed Ahmed, attivo presso l’associazione culturale islamica “Bangladesh Cultural Center” di Padova. Su di lui la Digos della città aveva avviato indagini specifiche dopo aver ricevuto segnalazioni nelle quali Jounayed veniva accusato di umiliare, minacciare e perfino picchiare i bambini che frequentavano i suoi corsi di religione islamica.
Il 14 novembre scorso Bendafi e Jounayed erano stati fermati e sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Il dato complessivo del 2019, 91 espulsioni, segna un netto calo rispetto al 2018, quando le espulsioni erano state 126, il record assoluto degli ultimi anni. Nel 2017 i casi erano stati 105, scesi poi a 66 nel 2016, e ancora 66 erano state le espulsioni decise dal ministero dell’Interno nel 2015. Nei cinque anni compresi tra il 1°gennaio 2015 e il 31 dicembre 2019, le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato sono state in tutto 454.

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