Cinema

Nepal, riflessioni sul terremoto

Mentre mi trovo in aeroporto, di ritorno dalla Cambogia, mi giunge la notizia della tragedia che ha colpito la popolazione asiatica

Avevo l’aereo per fare rientro in Italia ed è giunta la notizia del terremoto in Nepal. Non si è subito compresa la drammaticità dell’evento.
Inizialmente si parlava di qualche centinaia di morti e già questi numeri suonavano terribili.

Poi, co il passare delle ore questo numero è aumentato e sembra non fermarsi. Oggi siamo a più di seimila e il popolo nepalese è allo stremo. A Kathmandu manca tutto. Tramite CCS, promotore della campagna HELP!  ho saputo che ci si sono alte probabilità di epidemie e sembra che l'emergenza non sia finita, ma anzi appena iniziata. Da una parte il clima caldo aiuta le persone a non congelarsi nei campi ma, dall’altra, non aiuterà la gestione dell'emergenza sanitaria. Alcune aree di Kathmandu sono purtroppo senza acqua e questa è l’emergenza più grande.

Il mio pensiero va a tutte quelle persone che in questo momento sono impaurite, senza un posto sicuro dove stare, ai bambini che hanno bisogno di cibo e acqua e che mi auguro possano tornare presto a giocare. 

Non c'è tempo da perdere; io ho già mandato il mio contributo. Se tu vuoi fare la stessa cosa, puoi donare subito


I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Claudia Gerini per HELP! Il diritto di essere bambini

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