Musica

Paolo Tarsi, Artificial Inteligence: quando la sperimentazione incontra il pop

Come nasce il linguaggio musicale dell'artista italiano che nel suo album collabora con musicisti dei Kraftwerk e dei Tangerine Dream

02. Paolo Tarsi - Artificial Intelligence (2019)

Gianni Poglio

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A Perfect Cut in the Vacuum è il titolo del nuovo album del musicista e produttore Paolo Tarsi, in uscita per la sua label Anitya Records in collaborazione con Acanto. Il disco vede la luce a poche settimane di distanza dal successo ottenuto con il singolo Seven Nights Awake (2018), realizzato insieme al producer Francesco Novara, con cui ha scalato le classifiche iTunes svedesi fino a toccare la settima posizione (Top Songs Electronic). Dal 24 maggio sarà disponibile il vinile del singolo Artificial Intelligence.  

LA GENESI DELL’ALBUM

"Devo molto al co-fondatore dei Kraftwerk Eberhard Kranemann, il primo a credere in questo progetto", racconta Paolo Tarsi "L’ho concepito come una sorta di metamorfosi sonora che vede contrapposti da un lato l’antico horror vacui dell’uomo preistorico, dall’altro l’horror pleni tipico della modernità liquida. Siamo solo all’inizio di qualcosa che ancora non abbiamo imparato a mettere a fuoco fino in fondo, per questo ho intitolato il
mio album precedente Furniture Music for New Primitives ".

MEGLIO IL SILENZIO

"Oggi siamo tutti connessi tramite i social, ciò ci ha reso da un lato più tribali e dall’altro ci ha privato del nostro tempo, che impieghiamo in maniera sempre più futile. Senza alcun dubbio la musica può aiutarci a riappropiarci di uno spazio più intimo e profondo, anche mistico in alcuni casi. Certo, tutto dipende da cosa si ascolta, in tantissimi casi sarebbe preferibile il silenzio".

IL DISCO IN DUE PARTI

"L’incipit di ogni mio album contiene punti di collegamento con il lavoro che lo ha preceduto, il mio è un avant pop elettronico in cui l’esperienza del minimalismo americano si amalgama con l’electro-pop, l’ambient, il krautrock e la techno. Così nella prima parte del disco, intitolata “Unique Forms of Continuity in Sound”, si rincorrono come in un immenso dance mix celeste sonorità sempre più intense. Echi ambient si fondono con la Kosmische Musik e il progressive, passando attraverso l’elettronica techno con tinte kraut, fino a specchiarsi nell’irresistibile universo del synth pop. La seconda parte, intitolata Artificially Intelligent, si affaccia invece sul panorama di suoni sintetici dal sapore mitteleuropeo e racchiude la sperimentazione nello spazio ristretto e immediato di una canzone. Sento che è rivolto qui ora il mio spirito di ricerca.

COLLABORAZIONI

Per realizzare questo progetto si sono messe in moto tutta una serie di collaborazioni prestigiose con tre
ex musicisti dei Kraftwerk (Fernando Abrantes, Emil Schult, Eberhard Kranemann), fino a coinvolgere Hoshiko Yamane e Steve Schroyder dei Tangerine Dream, DJ Ralf, Scanner, Andrea Tich, così come membri degli Elektric Music, Afterhours, Tuxedomoon, King Crimson, Ulan Bator, Neu!, Area, Caravan, Henry Cow, National Health e molti altri musicisti ancora. Alcuni hanno anche inciso in qualità di sessionmen in dischi dei Radiohead, Brian Eno, Bryan Ferry, faUSt, Soft Machine, Chris Squire (Yes), ma anche accanto a giganti del jazz e del soul come Frank Sinatra, Sarah Vaughan e Aretha Franklin.

IL VIDEOCLIP

Da tempo collaboro con l’artista romano Emiliano Zucchini. La sua ricerca artistica trae spunto dalla comunicazione virtuale e spazia dalla video-arte all'arte digitale. Nostre video-installazioni realizzate a quattro mani sono state presentate alla Herbert Art Gallery & Museum di Coventry (UK) e all’ultima edizione dell’Athens Digital Arts Festival (Grecia).

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