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 Il mondo dei cocktail ha trovato il suo nuovo epicentro (ed è in Italia): guida alla Florence Cocktail Week 2026

 Il mondo dei cocktail ha trovato il suo nuovo epicentro (ed è in Italia): guida alla Florence Cocktail Week 2026

Dal 16 al 22 aprile Firenze ospita la decima Florence Cocktail Week: bar, masterclass, gin e pizza si incontrano

Appuntamento fisso, da dieci anni. Dal 16 al 22 aprile, la Firenze dell’arte prenderà la forma della città da bere. La Florence Cocktail Week 2026, ideata e diretta da Paola Mencarelli, vanta un programma che attraversa i cocktail bar del capoluogo toscano, tra masterclass, degustazioni, guest shift e presentazioni. Ospiti italiani e internazionali si alternano dietro il bancone. Il formato è quello consolidato negli anni: portare dentro i locali della città una conversazione più ampia sul mestiere, sugli ingredienti, sulle tendenze.

Non è una fiera e nemmeno una competizione. No, è qualcosa di più sottile: un momento in cui professionisti del settore si trovano a lavorare fianco a fianco, spesso in contesti che non sono i loro, con il pubblico che guarda e carpisce qualcosa in più su cosa ci sia dietro ai loro drink preferiti.

Florence Cocktail Week 2026: gli appuntamenti in agenda

Tra i protagonisti di questa edizione figura il No.3 London Dry Gin, distribuito in Italia da Pallini, con quattro eventi concentrati tra il 19 e il 21 aprile. Il 19, al bar Giacosa, Federico Pavan ed Edoardo Folin del The Donovan Bar di Londra, ospiti della brigata di Luca Manni, lavoreranno su dei cocktail in cui un London dry gin di matrice britannica dialoga con la tradizione italiana. Il 20, al Bitter Bar, l’atmosfera si sposta verso gli anni Venti americani: il concept è quello degli speakeasy, i locali clandestini nati durante il Proibizionismo, con una guest shift firmata da Giak Cavicchi del King Cole Club di Bologna.

Il 21 aprile, invece, gli appuntamenti sono due. Al Rivoire, un brunch in cui cucina e mixology si sovrappongono: portate dolci e salate abbinate a drink, con il bar manager Fabio Martini e lo chef Pietro Durante de Il Cardellino di Livorno. Poi, nel pomeriggio, al 564 Lounge Bar, Davide Norcini dello Dr. Stravinski di Barcellona propone creazioni ispirate alla profumeria, in cui ogni elemento è pensato come una nota aromatica dentro una composizione più ampia.

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Il «No.3 London Dry Gin»

Dai coktail alla pizza

La decima edizione porta con sé anche una contaminazione più sorprendente. Molini Fagioli, molino agricolo fondato nel 1947 a Magione, in Umbria, e da oltre 70 anni attivo nel settore delle farine artigianali, partecipa come sponsor tecnico attraverso il progetto Pizza with the Spirits. L’idea è semplice nella forma: alcune pizzerie fiorentine inseriscono spirits negli impasti e nei topping, lavorando con le farine a filiera italiana certificata del molino. Si ragiona dunque su ingredienti e abbinamenti in modo trasversale, fuori dai confini di categoria.

Il 22 aprile, a chiudere la settimana, un evento a sei mani nella pizzeria Cipriano con Alessandro Guerriero, Giovanni Santarpia e Mario Cipriano. «Il mondo del food e il mondo del beverage sono sempre stati molto legati», osserva Daniele Belletti, direttore commerciale di Molini Fagioli. Una constatazione che, alla luce di quello che la Florence Cocktail Week propone ogni anno, suona forse più come un punto di partenza che come una conclusione. Insomma, a Firenze ce ne sarà per tutti i gusti.

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La pizza Margherita, che sarà protagonista del progetto «Pizza with the Spirits»
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