C’è un mulino nel Padovano, a Vighizzolo d’Este, che da quattro generazioni lavora il grano in modo diverso. Petra Molino Quaglia non produce solo farine. Negli anni ha costruito un sistema che collega il campo al laboratorio, il contadino al pasticciere, la tradizione cerealicola alla ricerca agronomica. Un percorso che oggi si traduce in tre progetti concreti, ciascuno con una propria identità ma tutti orientati nella stessa direzione: un’idea di filiera più consapevole, più trasparente, più sostenibile.
Quando la pasticceria diventa strategia
Il 23 e il 24 febbraio, presso l’Università della Farina di Vighizzolo d’Este, si è tenuta l’edizione 2026 di Pastry Best, il simposio tecnico sulla pasticceria italiana nato oltre dieci anni fa. Un luogo di confronto tra professionisti del settore, pensato per chi lavora ogni giorno dietro un banco e un forno.
L’edizione di quest’anno ha scelto un tema preciso: «Pasticceria Strategica». Il titolo dice molto. Il focus si sposta dalla tecnica pura alla capacità di prendere decisioni consapevoli: cosa produrre, come selezionare le materie prime, come gestire i costi, come comunicare il proprio lavoro. La pasticceria contemporanea, nell’ottica di Pastry Best, non può più permettersi di procedere per automatismi. Deve diventare un sistema progettato, in cui prodotto, organizzazione e identità dialogano tra loro.
Al centro di questa visione ci sono le Healthy Flour Petra, farine naturali prive di additivi, ottenute senza ricorrere a correttivi artificiali. Viennoiserie evoluta, biscotteria moderna e panificati da pasticceria diventano, in questo contesto, tre assi per raccontare una nuova idea di gusto e coerenza.
Neogranìa, il grano che si adatta
Neogranìa è il progetto agricolo e culturale di Petra Molino Quaglia che punta a creare nuove varietà di grano autoctone. Il meccanismo è quello delle popolazioni evolutive: semi di varietà diverse vengono seminati insieme in territori specifici, lasciando che la selezione naturale faccia il suo corso. Il grano si adatta progressivamente al clima e al suolo, rafforzando nel tempo la biodiversità cerealicola.
Il progetto nasce all’interno del percorso Petra Evolutiva e ha un obiettivo di lungo periodo: costruire una comunità di contadini e professionisti del forno che adottano i propri raccolti, propagano la tecnica agraria evolutiva e contribuiscono a far emergere varietà cerealicole dimenticate o mai esistite. Non è solo agricoltura. È un modo diverso di pensare il rapporto tra terra, seme e prodotto finito.
La prima certificazione Equiplanet in Italia
Sul fronte della sostenibilità, Petra Molino Quaglia ha ottenuto un primato nazionale. È la prima azienda in Italia ad aver ricevuto la certificazione Equiplanet, uno standard sviluppato da Santa Chiara Next insieme a Valoritalia per valutare la gestione della sostenibilità nelle imprese agroalimentari.
La certificazione verifica l’allineamento con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, con i criteri ESG e con i principali riferimenti internazionali in materia. Non è un bollino di facciata, ma uno strumento di misurazione fondamentale che impone all’azienda di rendicontare le proprie scelte in modo verificabile e coerente.


