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Venezia 2026, da Robert Pattinson a George Clooney: tutti i film e le star più attese al Lido

Venezia 2026, da Robert Pattinson a George Clooney: tutti i film e le star più attese al Lido
US director Jim Jarmusch poses with the Golden Lion for Best Film he reveived for ‘Father Mother Sister Brother’ after the award ceremony of the 82nd Venice Film Festival on September 6, 2025 at Venice Lido. (Photo by Tiziana FABI / AFP) (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

La Mostra del Cinema di Venezia 2026 torna dal 2 al 12 settembre con 20 film in concorso, cinque titoli italiani e star come Robert Pattinson, Penélope Cruz, Javier Bardem e George Clooney. Ecco il programma, i film più attesi e tutto quello che c’è da sapere

Per undici giorni Venezia tornerà a essere il centro del cinema mondiale. L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si svolgerà al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, con venti film chiamati a contendersi il Leone d’oro e una selezione che intreccia grandi produzioni internazionali, cinema d’autore, debutti e cinque titoli italiani.

A inaugurare il festival sarà Ink di Danny Boyle, presentato in Concorso nella serata del 2 settembre. La cerimonia di chiusura, in programma il 12 settembre, sarà invece seguita dalla proiezione fuori concorso di Dio ride, scritto e diretto da Giovanni Veronesi. A condurre le due serate saranno Greta Scarano e Nicolas Maupas.

La selezione annunciata dal direttore artistico Alberto Barbera sembra concentrarsi soprattutto sui meccanismi del potere, sulle fratture familiari, sulle conseguenze della Storia e sulle contraddizioni della società contemporanea. Media, tecnologia, dittature, conflitti politici, identità e relazioni attraversano molti dei film in programma, componendo un cartellone nel quale il cinema diventa uno strumento per osservare un presente sempre più difficile da decifrare.

Le star attese a Venezia

I cast annunciati promettono un Lido particolarmente affollato. Robert Pattinson è il protagonista di Primetime, mentre Penélope Cruz e Javier Bardem tornano a lavorare insieme in Bunker. Rooney Mara recita accanto alla sorella Kate Mara in Bucking Fastard di Werner Herzog; Sam Rockwell e John Malkovich guidano invece il cast di Wild Horse Nine, insieme a Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.

Tra gli altri nomi figurano Alicia Vikander, Susan Sarandon, Luca Marinelli, Guy Pearce, Claire Foy, Jack O’Connell, Paul Dano, Stephen Graham, Orlando Bloom, Domhnall Gleeson, Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi e Adriano Giannini. La presenza degli interpreti nei film non equivale però automaticamente alla loro partecipazione sul red carpet: le delegazioni e gli arrivi effettivi saranno confermati più vicino all’inizio della Mostra.

Danny Boyle apre il festival con Ink

Il primo film a essere proiettato sarà Ink, diretto da Danny Boyle e interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Il progetto deriva dalla pièce teatrale di James Graham e ricostruisce la trasformazione del quotidiano britannico The Sun dopo l’ingresso di Rupert Murdoch nel mercato editoriale del Regno Unito.

Guy Pearce interpreta Murdoch, mentre Jack O’Connell veste i panni di Larry Lamb, il direttore incaricato di reinventare il giornale e conquistare un pubblico molto più ampio. Al centro non c’è soltanto la storia di una testata, ma la nascita di un nuovo modo di costruire le notizie, attirare i lettori e utilizzare l’informazione come strumento di influenza.

Robert Pattinson nella televisione più controversa

Uno dei titoli più curiosi della selezione è Primetime, esordio nella finzione del documentarista americano Lance Oppenheim. Il film è ambientato nel 2006 e prende spunto dal successo e dalle polemiche che circondarono To Catch a Predator, programma televisivo nel quale presunti predatori sessuali venivano attirati in abitazioni sorvegliate e affrontati davanti alle telecamere.

Robert Pattinson interpreta il conduttore Chris Hansen. Con lui ci sono Merritt Wever, Skyler Gisondo e la cantautrice Phoebe Bridgers. Il film promette di interrogarsi sul confine tra giornalismo, spettacolo, giustizia e sfruttamento televisivo della paura.

Penélope Cruz e Javier Bardem chiusi nel Bunker

Penélope Cruz e Javier Bardem sono i protagonisti di Bunker, diretto dal regista e drammaturgo francese Florian Zeller. Bardem interpreta un architetto al quale un miliardario del settore tecnologico affida la costruzione di un rifugio destinato a garantire la sopravvivenza in caso di catastrofe.

L’incarico mette in discussione le convinzioni del protagonista e gli equilibri del suo matrimonio, trasformando un progetto professionale in una crisi personale e morale. Nel cast figurano anche Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger.

Werner Herzog dirige Kate e Rooney Mara

Dopo aver ricevuto nel 2025 il Leone d’oro alla carriera, Werner Herzog torna in gara con Bucking Fastard. Kate Mara e Rooney Mara interpretano Jean e Joan Holbrooke, due sorelle legate da un rapporto quasi inseparabile: parlano all’unisono, condividono abitudini e desideri e finiscono per innamorarsi dello stesso uomo.

A completare il cast ci sono Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Il film nasce da una storia vera che Herzog aveva già raccontato nel documentario Land of Silence and Darkness, dedicato alla vita delle persone sordocieche.

Il Cile di Martin McDonagh

Il regista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell’isola, Martin McDonagh, porta a Venezia Wild Horse Nine. La vicenda è ambientata in Cile poco prima del colpo di Stato del 1973 e segue due agenti della Cia inviati sull’Isola di Pasqua per una missione dai contorni sempre più imprevedibili.

John Malkovich e Sam Rockwell interpretano i due agenti, affiancati da Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Ailín Salas, Tom Waits e Parker Posey. Politica, cospirazione e umorismo nero si incontrano in uno dei film dal cast più ricco dell’edizione.

Kore-eda, Lee Chang-dong e il grande cinema asiatico

Hirokazu Kore-eda torna in Concorso con Look Back, adattamento cinematografico del manga di Tatsuki Fujimoto. La storia segue per tredici anni due ragazze di provincia accomunate dal sogno di diventare autrici di manga, raccontandone l’amicizia, la competizione e la crescita artistica.

Dalla Corea del Sud arriva invece Possible Love di Lee Chang-dong. Nel cast figurano Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong. Al centro della storia ci sono due coppie le cui vite finiscono per intrecciarsi durante la realizzazione di un documentario, facendo emergere desideri, rancori e fragilità rimasti a lungo nascosti.

Il regista giapponese Shinya Tsukamoto presenta Mr. Nelson, Did You Kill People?, mentre il russo Ilya Khrzhanovsky arriva con Dau, che con i suoi 210 minuti è il film più lungo del Concorso.

I cinque film italiani in gara

L’Italia sarà rappresentata da cinque opere molto diverse tra loro: Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, Succederà questa notte di Nanni Moretti, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e L’estranea di Paolo Strippoli.

Nanni Moretti torna nel Concorso veneziano con Succederà questa notte. Il regista manca dalla competizione del Lido dai tempi di Palombella rossa, presentato nel 1989. Nel nuovo film dirige Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Andrea Lattanzi e Antonio De Matteo, ritagliandosi anche un ruolo nel cast.

In Ritorno a Buenos Aires, Adriano Giannini interpreta un medico italiano che torna in Argentina per testimoniare contro gli ex militari responsabili del suo sequestro, avvenuto trentatré anni prima durante la dittatura. Il viaggio riapre i traumi del passato e lo costringe a fare i conti con il peso della sopravvivenza.

Edoardo De Angelis dirige Vanessa Scalera e Lino Musella in Il fuoco che ti porti dentro. La storia si svolge durante una vigilia di Natale e ruota attorno allo scontro tra Antonio e la madre Angela, in una famiglia nella quale affetto, risentimento e violenza emotiva sembrano impossibili da separare. Nel cast ci sono anche Elena Radonicich, Ivana Lotito e Tommaso Ragno.

The Echo Chamber di Andrea Pallaoro riunisce Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Il film nasce dall’ultima storia sviluppata da Bernardo Bertolucci, scritta insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi, e affronta il confine tra amore e dipendenza, presenza e assenza, protezione e controllo.

Paolo Strippoli completa la squadra italiana con L’estranea, thriller psicologico interpretato da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.

Tutti i film in Concorso a Venezia 2026

I venti titoli della selezione ufficiale sono:

  • Company, di Casey Affleck
  • Kami nour – A Bit of Light, di Ali Asgari
  • Ritorno a Buenos Aires, di Marco Bechis
  • Ink, di Danny Boyle
  • Un bon petit soldat, di Stéphane Brizé
  • Il fuoco che ti porti dentro, di Edoardo De Angelis
  • Kvinde Ukendt – Woman Unknown, di May el-Toukhy
  • Bucking Fastard, di Werner Herzog
  • 15/18 – A Place to Heal, di Cédric Kahn
  • Dau, di Ilya Khrzhanovsky
  • Look Back, di Hirokazu Kore-eda
  • Ga-neung-han sa-rang – Possible Love, di Lee Chang-dong
  • Wild Horse Nine, di Martin McDonagh
  • Succederà questa notte, di Nanni Moretti
  • Primetime, di Lance Oppenheim
  • The Echo Chamber, di Andrea Pallaoro
  • Un peu avant minuit, di Nicolas Pariser
  • L’estranea, di Paolo Strippoli
  • Nelson san, anata ha hito wo koroshimashitaka? – Mr. Nelson, Did You Kill People?, di Shinya Tsukamoto
  • Bunker, di Florian Zeller.

Elon Musk, gli Oasis e le sette ore di Luca Guadagnino

Anche il programma fuori concorso contiene diversi titoli destinati a far discutere. Alex Gibney presenta Musk, documentario di 232 minuti dedicato a Elon Musk e costruito per andare oltre la narrazione pubblica dell’imprenditore.

Dylan Southern e Will Lovelace firmano Oasis: Don’t Look Back in Anger, documentario sulla reunion dei fratelli Gallagher e sul tour Live ’25. Il film comprende le prime interviste congiunte con Liam e Noel Gallagher dopo venticinque anni e immagini delle prove che hanno preceduto il loro ritorno sul palco.

Luca Guadagnino porta invece al Lido Joie de vivre, un’opera di 435 minuti dedicata al cinema, all’arte e alla vita di Bernardo Bertolucci. Più che un documentario tradizionale, il progetto viene presentato come una lunga esplorazione dell’universo creativo del regista di Ultimo tango a Parigi e L’ultimo imperatore.

Emanuela Fanelli sarà protagonista della serie Peccato, diretta da Valerio Vestoso e presentata in una versione di tre ore. Nel nutrito cast figurano, tra gli altri, Alessandro Borghi, Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Claudia Pandolfi, Corrado Guzzanti e Giorgio Panariello.

Russell Crowe presenta il film What Love Builds, da lui diretto, mentre Mario Martone torna fuori concorso con Scherzetto, tratto dal romanzo di Domenico Starnone e costruito intorno al confronto tra un nonno e il nipote nell’arco di settantadue ore.

Tra i cortometraggi fuori concorso figura anche Flesh Impact, diretto dalla presidente di giuria Maggie Gyllenhaal e interpretato da Ellen Burstyn, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi.

Le nuove voci di Orizzonti

La sezione Orizzonti comprende diciannove lungometraggi ed è dedicata alle nuove tendenze del cinema internazionale. L’Italia partecipa con Una storia, esordio alla regia di Anna Foglietta; La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini; I figli della scimmia di Tommaso Landucci e La ragazza con la Leica di Alina Marazzi.

Una storia racconta una coppia costretta a ridefinire il proprio equilibrio quando la figlia lascia casa per andare all’università. La città dei vivi è invece un racconto di formazione ambientato in una città che sembra avvicinarsi progressivamente a una tragedia inspiegabile.

Maggie Gyllenhaal presidente di giuria

A presiedere la giuria internazionale del Concorso sarà Maggie Gyllenhaal, già premiata a Venezia nel 2021 per la sceneggiatura di La figlia oscura. Accanto a lei ci saranno la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore britannico Daniel Blumberg, lo studioso italiano Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, la cineasta afgana Shahrbanoo Sadat e il regista e produttore di Hong Kong Johnnie To.

La giuria di Orizzonti sarà invece guidata dalla regista e attrice francese Valérie Donzelli e comprenderà Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi.

I Leoni alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn

George Clooney ed Ellen Burstyn riceveranno i Leoni d’oro alla carriera dell’83ª Mostra. Per Clooney si tratta di un riconoscimento che rafforza un rapporto particolarmente lungo con Venezia, dove negli anni ha presentato film da regista e interprete ed è diventato una delle presenze più riconoscibili del festival.

Ellen Burstyn, premio Oscar per Alice non abita più qui e protagonista di titoli come L’esorcista e Requiem for a Dream, riceverà il premio in occasione della proiezione di Flesh Impact, il cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal nel quale è tra le interpreti principali.

Tra grandi ritorni, cinema politico, documentari monumentali e cast internazionali, Venezia 2026 si prepara così a un’edizione nella quale lo spettacolo del red carpet sarà accompagnato da film che cercano di leggere il potere contemporaneo: quello dei media, del denaro, della tecnologia, della memoria e delle relazioni personali.

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