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MARCO BERTORELLO / AFP / Getty Images
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Var: il goal di Candreva in Milan-Inter e il rigore al Real nel derby di Madrid

Gli episodi più discussi della 13a giornata (incluse Empoli-Fiorentina e Bologna-Palermo) e un caso emblematico dalla Liga spagnola

Milan-Inter 2-2: il primo pareggio di Candreva

candreva_milan_interMARCO BERTORELLO / AFP / Getty Images

All'1-1 dell'Inter proteste dei giocatori del Milan, che chiedono una decisione differente (inversione della rimessa? spinta su Locatelli?) sul fallo laterale che porta al tiro vincente di Candreva.

Per quanto sia evidente che assegnare la rimessa laterale sarebbe stata di veloce interpretazione con la tecnologia, tale episodio non avrebbe potuto essere oggetto di analisi per il semplice motivo che, al momento, non fa parte in alcun modo (e nemmeno in via estensiva) dei casi in cui possa essere tenuto in considerazione l'ausilio della Var. A prescindere dalla corretta valutazione di (un eccellente) Tagliavento, si sarebbe comunque proceduti con la convalida della rete, senza ulteriore visione di immagini.

Empoli-Fiorentina 0-4: espulsione per Tomovic?

tomovic_maccaroneANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Il giocatore viola Tomovic affossa Maccarone al limite dell'area di rigore. E' fallo e i giocatori dell'Empoli chiedono l'espulsione per aver interrotto una chiara occasione da rete. L'arbitro estrae solo il cartellino giallo. In precedenza possibile tocco di braccio di Maccarone quando si sistema il pallone.

Trattandosi di episodio molto al limite, di difficile lettura e necessitante di varie interpretazioni, è molto probabile che l'arbitro del prossimo futuro avrebbe richiesto l'utilizzo della tecnologia per chiarire tutti i dubbi evidenziati. In linea di massima, e in mancanza di certezze sul tocco di braccio da parte dell'attaccante empolese, tale valutazione sarebbe stata confermata (anche in presenza di dubbi, sia chiaro: una decisione potrà essere capovolta solo ed unicamente nel caso di immagini incontrovertibili, altrimenti l'arbitro sarà tenuto a confermare la prima impressione). Più complesso pensare alla conferma del cartellino giallo, apparso decisamente generoso per Tomovic anche in presa diretta: l'arbitro, in tale occasione, avrebbe con ogni probabilità modificato la decisione, in ciò supportato espressamente dalle linee guida della sperimentazione.

Bologna-Palermo 3-1: goal siciliano da azione scorretta?

nestorovski_bologna_palermoTullio M. Puglia/Getty Images

Nell'azione che porta al temporaneo 1-0 del Palermo (nella foto) c'è il sospetto di un fallo di Henrique su Gastaldello che origina il possesso palla dei siciliani da cui scaturisce il goal di Nestorovski. L'arbitro però ha lasciato correre...

… e comunque non avrebbe potuto nemmeno essere aiutato dalla rivisitazione della Var, che al momento non consente di ricorrervi in ogni caso di dubbio. Questa indicazione ha senso soprattutto nell'ottica del rispetto delle valutazioni oggettive dell'arbitro e, ancora più importante, per evitare continue interruzioni che snaturerebbero del tutto il gioco del calcio per come lo conosciamo. Qualcuno può obietterà che in tal modo non verranno eliminati gli errori, la risposta - immediata e senza alcun mistero - è che la Var non si propone di eliminare gli errori, ma semplicemente di evitare quelli che vengono definiti "crucial mistakes" ( "errori cruciali"), definibili come valutazioni che incidano direttamente sul risultato.

Atletico Madrid-Real Madrid 0-3: rigore su Cristiano Ronaldo o simulazione?

ronaldo_rigoreDenis Doyle/Getty Images

CR7 è accusato di aver simulato nel contatto con Savic che porta al rigore del raddoppio. Lo spagnolo Borbalan decide per il penalty, ma le immagini faticano a chiarire tra le proteste dei giocatori dell'Atletico.

Il rigore (attenzione: assegnato o non assegnato) è espressamente previsto dalle indicazioni sperimentali. Il caso di Madrid è abbastanza illuminante: dopo aver visto dieci volte il replay dell'azione, le opinioni sono state e rimangono tuttora molto differenti, sostanzialmente divise a metà tra errore clamoroso e decisione corretta. Dopo aver fischiato il calcio di rigore, l'arbitro stesso potrà chiedere l'ausilio delle immagini. Ma sia chiaro un concetto: nel caso in cui l'arbitro non vorrà rivedere le immagini, perché sicuro della propria decisione, l'arbitro davanti al video non potrà in alcun modo interferire con la valutazione del collega. In questo caso c'è un tocco tra Ronaldo e Savic, ma è solo la sensibilità dell'arbitro a poter classificare il contatto come irregolare oppure corretto. E' comunque abbastanza facile prevedere che un qualsiasi arbitro, sebbene vicino all'azione, sicuro di quanto visto e certo della propria scelta, non eviterà di dare un'occhiata alle immagini. Ricordiamo un aspetto fondamentale: anche negli episodi più lampanti, l'arbitro ha avuto, ha ed avrà sempre un minuscolo dubbio. Si pon dunque la domanda: chi glielo farà fare di rischiare, avendo a disposizione un aiutino tecnologico per rivedere la decisione?

Perché questa rubrica

Ancora un anno e la moviola in diretta entrerà nel calcio a pieno titolo. Lo ha già fatto con la Goal line technology, che ha azzerato le discussioni sui gol-non gol e accadrà anche con la Var (Video Assistant Referees), ora in fase di sperimentazione sui campi della serie A e in altri campionati.

Un supporto per i direttori di gara, applicabile però solo per determinate tipologie e casistiche di gioco, come l'ex-arbitro di Serie A Luca Marelli (clicca qui per il suo blog) spiega giornata dopo giornata in esclusiva ai lettori di Panorama.it, analizzando gli episodi più discussi o emblematici del turno. Con una premessa fondamentale: la Var non è stata ideata per valutare ogni episodio dubbio, ma invece per evitare gli errori molto vistosi e soprattutto quelli che possono indirizzare l'esito di una gara.

Parliamo dunque di sviste evidenti rispetto a calci di rigore, scambi di persona (rarissimi, per la verità), reti realizzate in fuorigioco oppure decisioni su particolari avvenimenti che comportino sanzioni disciplinari a carico dei calciatori.

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Luca Marelli

Arbitro dal 1994 al 2010, alla CAN (Commissione Arbitri Nazionale Serie A) dal 2005 al 2009. Avvocato, appassionato di regolamento, amante di calcio e basket con un insano innamoramento per l'Olimpia Milano. Il regolamento del calcio come unico punto di riferimento nel giudizio, l'obiettività assoluta come obiettivo.

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