Sanremo 2022: tutti i segreti della scenografia
Ufficio Stampa Rai
Televisione

Sanremo 2022: tutti i segreti della scenografia

Curve, prospettiva profonda, più luci, meno ledwall e il ritorno del sipario. Gaetano e Maria Chiara Castelli raccontano com'è nata e come viene realizzata la scena del Festival, che quest'anno strizza l’occhio al mondo del varietà ma in chiave rivisitata

Meno tecnologia, più tradizione. La scenografia di Sanremo 2022 guarda al futuro ma strizza l'occhio al passato. «Niente vintage, piuttosto un restyling del classico», anticipa Maria Chiara Castelli, che firma con papà Gaetano la scena del Festival: lei è alla sua ottava volta, lui alla ventesima. Assieme formano un dream team solidissimo e amato, non solo in Italia, visto che il geniale scenografo è tra le altre cose anche il set designer dell'iconico Moulin Rouge. Da Parigi a Sanremo andata e ritorno, strizzando l’occhio proprio al mondo del varietà, ovviamente rivisitandolo ma senza rinunciare ad un elemento imprescindibile: la scalinata sul palco dell'Ariston, che resta centrale nello show in onda dall'1 al 5 febbraio.

Sanremo 2022, tutti i segreti della scenografia

La scala c'è, la posizione centrale dell’orchestra pure (con gli opportuni distanziamenti, causa Covid), ma immaginando un disegno tra passato e futuro. «Così ci siamo ispirati alle scenografie più tradizionali a partire dalla riscoperta del colore bianco, con materiali tridimensionali traforati, e abbiamo rivisitato un elemento come il sipario, rendendolo superleggero e trasparente, davanti al boccascena», rivela Maria Chiara Castelli. Il risultato? Una sorta di sintesi tra le scenografie dei due Festival precedenti condotti e diretti da Amadeus: a dominare sono di nuovo le curve e una prospettiva profonda e accogliente per «esprimere anche la speranza che quell'astronave disegnata lo scorso anno sia finalmente giunta in un luogo dal quale ripartire tutti».

Come funziona e quanto dura il lavoro per realizzarla

In controtendenza rispetto a quanto accade sempre più spesso in tv, i Castelli hanno eliminato alcuni metri quadri di ledwall a favore della costruzione scenica e delle luci. C'è anche meno tecnologia ma le tre grandi ellissi motorizzate di sei e nove metri, tutte rivestite di luci, saranno funzionali allo show offrendo al regista Stefano Vicario e al direttore della fotografia Mario Catapano grande versatilità scenica e una possibilità di movimento quasi infinita. Il lavoro per realizzare la scenografia di Sanremo 2022 è cominciato lo scorso ottobre: tutta la scena viene costruita a Roma, poi smontata e rimontata dallo scorso dicembre a Sanremo, come se fosse un gigantesco puzzle tridimensionale. «È stato un grande impegno ingegneristico, realizzato con il contributo di una squadra eccezionale di professionisti», ammettono gli scenografi.

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Francesco Canino