Permessi doppi, stop ai turni di notte, agevolazioni sul mutuo prima casa e tante altre novità. Nuove interpretazioni, sentenze e riforme negli ultimi mesi sono intervenuti sulla Legge 104 ridisegnando la vita di migliaia di caregiver che si occupano quotidianamente di familiari con disabilità.
Permessi doppi: quando aumentano e per chi
“Permessi doppi” non significa un aumento delle ore di permesso a disposizione, ma di una maggiore libertà nell’organizzarle, quando più di un familiare si prende cura della stessa persona con disabilità. La novità riguarda solo i dipendenti pubblici del comparto Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici). La situazione tipica è quella di due fratelli, o di un figlio e un coniuge, entrambi dipendenti di questo settore, che si alternano nell’assistenza allo stesso genitore o parente. Finora queste due persone dovevano usare le ore di assenza in giorni diversi. Da ora (secondo quanto chiarito dall’Aran, agenzia che negozia i contratti collettivi per le pubbliche amministrazioni) i due caregiver possono assentarsi nella stessa giornata lavorativa. Ma servono due condizioni: le ore di permesso non devono sovrapporsi, e resta valido il tetto complessivo di 18 ore mensili per l’assistenza a quella persona. Nel concreto? Un caregiver può usare il permesso dalle 8 alle 12 e l’altro dalle 14 alle 18, nello stesso giorno; oppure, con orari consecutivi, uno dalle 8 alle 12 e l’altro dalle 12 alle 16. Quello che resta escluso è che entrambi si assentino, per dire, dalle 9 alle 13 nello stesso momento. È bene ricordare che per i dipendenti degli enti locali, della sanità, della scuola e per tutti i lavoratori del settore privato non cambia nulla.
Mutuo prima casa: garanzia statale fino all’80% per chi ha disabilità o assiste un familiare
C’è poi una novità economica sull’accesso alla casa. Dal 3 agosto 2026 le persone con disabilità grave, e chi convive da almeno due anni con un figlio, un fratello o una sorella con disabilità grave, hanno accesso al Fondo di garanzia mutui prima casa, gestito da Consap per il Ministero dell’Economia. Il Fondo non regala soldi e non paga parte della casa. È una garanzia pubblica che la banca può far valere se il mutuatario non paga le rate, e che serve a facilitare l’accesso al credito per chi non ha un anticipo consistente. In pratica, copre il 50% della quota capitale del mutuo, percentuale che sale fino all’80% per chi ha un Isee non superiore a 40mila euro. Ci sono però dei limiti: il mutuo non può superare i 250 mila euro, sono escluse le case di lusso (ville e i castelli) e non si può già possedere un’altra abitazione (con eccezioni per le case ricevute in eredità o date in uso gratuito a genitori o fratelli). Per accedere basta rivolgersi a una banca aderente al Fondo, con Isee, documenti sul reddito e compromesso di acquisto: Consap risponde in circa 20 giorni lavorativi, poi il mutuo va firmato entro 90 giorni.
Niente turni di notte e reperibilità anche senza disabilità grave
Una terza novità riguarda il lavoro notturno. A giugno la Cassazione ha ribadito che il diritto a rifiutare i turni notturni per assistere un familiare non richiede il riconoscimento della disabilità grave: basta un accertamento di disabilità, anche senza il requisito della gravità. Restano però due condizioni: deve esserci un’assistenza effettiva e comprovata e il familiare deve essere a carico del lavoratore in questo senso assistenziale, non necessariamente fiscale. Il solo verbale di invalidità civile, senza un accertamento ai sensi della 104, non basta. Per esercitare il diritto occorre comunicarlo per iscritto al datore di lavoro, con almeno 24 ore di anticipo rispetto al turno.
Le altre novità sulla Legge 104 da conoscere
Ci sono poi alcuni aggiornamenti con minore impatto, ma utili da conoscere. Dal 1 gennaio 2026 sono in vigore dieci ore annue in più di permesso retribuito per visite ed esami. Sono riservate a chi ha un’invalidità di almeno il 74%, o è affetto da patologie oncologiche o croniche gravi, e possono usarle anche i genitori di figli minori nelle stesse condizioni. È un beneficio distinto dai permessi della 104, con requisiti sanitari propri. Infine, prosegue il passaggio al nuovo sistema di accertamento della disabilità, gestito centralmente dall’Inps. Dal marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad altre 40 province, in vista di un modello unico su tutto il territorio dal 1 gennaio 2027. Dove è già attivo, non serve più presentare una domanda separata dopo il certificato medico: è quello ad avviare direttamente la procedura.
