Raffaello, Autoritratto,1506-1508 (Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo )
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Raffaello, la grande mostra a Roma

Dopo lo stop dovuto all'emergenza sanitaria, riapre dal 2 giugno e proroga la sua durata fino al 30 agosto 2020 la straordinaria mostra su Raffaello allestita alle Scuderie del Quirinale

Una vita breve quella di Raffaello. Un arco di tempo lungo solo 37 anni, iniziato ad Urbino nel 1483 e conclusosi improvvisamente a Roma nel 1520.
Eppure, poco più di tre decenni, sono bastati all'Urbinate per diventare uno dei massimi protagonisti del Rinascimento italiano e, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi artisti d'ogni tempo, punto di riferimento fondamentale per le generazione artistiche successive, dai manieristi fino a Salvador Dalì, da sempre affascinato da Sanzio, tanto da omaggiarlo, autocelebrandosi, nel celebre «Autoritratto con il collo di Raffaello»
Allievo del Perugino e amico del Pinturicchio , Raffaello lavorò attivamente nelle botteghe artistiche di Umbria e Toscana, ma fu soprattutto nella Città Eterna che espresse appieno il suo formidabile talento artistico: e a 500 anni dalla sua scomparsa, è particolarmente significativo che sia proprio Roma a celebrarlo, con una grande mostra alle Scuderie del Quirinale, mostra ealizzata con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi e curata da Marzia Faietti e da Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro

La Mostra

Inaugurata alla presenza di Sergio Mattarella lo scorso 5 marzo e poi sospesa per l'emergenza sanitaria, la mostra riapre il 2 giugno e prosegue sino al 30 agosto 2020 : più di cento i capolavori esposti, tra dipinti, cartoni, disegni, arazzi, progetti architettonici, tutti autografi o comunque riconducibili a ideazione raffaellesca e tutti riuniti insieme per la prima volta.

A questi sono affiancate altrettante opere di confronto e di contesto (sculture e altri manufatti antichi, sculture rinascimentali, codici, documenti, preziosi capolavori di arte applicata) per un ammontare complessivo di 204 opere, 120 dello stesso Raffaello

Articolata secondo una idea originale, un percorso a ritroso che prende le mosse dal 6 aprile 1520 e ripercorre tutta l'avventura creativa di Raffaello, da Roma a Firenze, da Firenze all'Umbria, fino alle radici urbinati, tra i capolavori esposti, assolutamente da segnalare la Madonna del Granduca e la Velata, entrambe provenienti dagli Uffizi; la grande pala di Santa Cecilia, prestito della Pinacoteca di Bologna; la sublime Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, la Madonna della Rosa dal Prado, la Madonna Tempi dalla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera; dipinti straordinari e iconici come il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l'Autoritratto con amico dal Louvre.

Per la prima volta, inoltre, si potranno ammirare nello stesso luogo i ritratti dei due papi che consentirono a Raffaello di dimostrare il suo immenso potenziale artistico negli anni romani: quello di Giulio II, prestito della National Gallery di Londra e quello di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi, prestito, discusso, degli Uffizi, presentato per la prima volta dopo un accuratissimo restauro durato ben tre anni

Di grande originalità e impatto,in un percorso espositivo di per sè straordinario, la spettacolare riproduzione a grandezza naturale della monumentale tomba di Raffaello al Pantheon, commissionata per l'occasione alla Factum Foundatiom for digital Technology in conservation, leader mondiale dei rilievi digitali legati alla conservazione del patrimonio.






Raffaello, Madonna con il Bambino e San Giovannino,1510 (© National Gallery of Art, Washington)

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