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X Factor: Mimì vince l’edizione del riscatto

X Factor: Mimì vince l’edizione del riscatto

Diciassette anni, originaria del Mali, ma residente in Brianza, la giovane cantante ha presentato l’inedito pop-funk Dove si va, scritto da Madame. Bene anche Giorgia e la giuria del talent show

Mimì Caruso, nome d’arte Mimì, è la vincitrice della diciottesima edizione di X Factor: è la prima volta che il talent show di Sky viene vinto da un concorrente di Manuel Agnelli, ormai un veterano tra i giudici del programma. Resta a bocca asciutta Achille Lauro, che nella finale di ieri ospitata a Napoli, nella monumentale Piazza del Plebiscito, arrivava con tre suoi concorrenti in lizza per il primo posto: i Patagarri, Lorenzo Salvetti e Les Votives. Diciassette anni, originaria del Mali, ma residente a Usmate Velate, in provincia di Monza Brianza, dove è stata adottata da piccola, quando aveva appena 8 mesi, da mamma Paola (musicista) e da papà Franco, Mimì, fin da giovanissima, ha dimostrato un grande amore per la musica, soprattutto per l’hip hop, il soul e il funk americano. Dopo l’esperienza con il Piccolo Coro La Goccia di Vimercate, Mimì ha preso parte a diversi concorsi canori, vincendo nel 2023 il Fantastico Festival con una cover di Seven Nation Army e partecipando a Sanremo Giovani 2023 con il brano Mi Rubi Il Time. Quest’anno si è presentata alle audizioni di X Factor, dove si è esibita con il brano Figures di Jessie J, stregando Manuel Agnelli, che l’ha voluta a tutti i costi nella sua squadra. Nei Bootcamp Mimì ha portato Godspeed di Frank Ocean, scelta tutt’altro che banale, dando l’ennesima prova della sua capacità interpretativa e della sua potente voce black. Ragazza timida e sensibile, Mimì si trasforma davanti al microfono, dove riesce a esprimere al meglio le sue emozioni, grazie anche alla guida amorevole di Manuel Agnelli, che le ha dato numerosi consigli sulla gestione del palco e della performance. Nelle tre manche di ieri sera, la giovane cantante ha interpretato Because The Nightdi Patti Smith nello spazio My Song, il medley di Best Of formato da Figures di Jessie Reyez, Mi Sei Scoppiato Dentro Il Cuore di Mina e La Sera Dei Miracoli di Lucio Dalla e infine l’energico inedito pop-funk Dove si va?, scritto per lei da Madame, che ha ottime potenzialità radiofoniche e in streaming. Mimì, vincendo X Factor, si aggiudica un contratto da big con la Warner, una delle tre più importanti major musicali. Ha un buon potenziale discografico anche il power trio dei Les Votives, formato dai milanesi Angelo Maria Randazzo (batteria), Riccardo Lardinelli (voce e chitarra) e Tommaso Venturi (basso), rispettivamente di 25, 23 e 19 anni, che uniscono le sonorità hard rock e punk anni Settanta con l’immediatezza del pop e un pizzico di elettronica, come dimostra l’inedito Monster, composto da loro stessi: la band potrebbe ricalcare le orme dei Maneskin, anche se non sarà facile replicare un successo così clamoroso, soprattutto all’estero. Può trovare una sua collocazione ben precisa nel panorama musicale italiano anche l’indie pop romantico e “classico” del giovanissimo Lorenzo Salvetti, appena 17 anni, che ricorda il primo Cocciante sia per il suo stile che per la cascata di ricci. Salvetti, che sa suonare sia chitarra che pianoforte, ha presentato l’inedito Mille concerti, scritto dallo stesso Lorenzo con Antonio Mazzariello e Gianmarco Merolle e prodotto da Danien, che ha tutte le potenzialità per diventare un tormentone romantico invernale, magari da dedicare a San Valentino. Sarà molto più difficile trovare una collocazione discografica per una band da strada come i Patagarri, un curioso mix tra Vinicio Capossela, Tonino Carotone e Bandabardò, che ci sembra più adatta al pomeridiano del Concertone del Primo Maggio che all’attuale mercato dello streaming digitale, dominato da brani trap, urban e dance. Sono passati ormai diciotto anni dalla prima edizione di X Factor del 2008, vinta dagli Aram Quartet, alla finale di ieri sera, in cui ha trionfato Mimì. Nel mezzo troviamo le vittorie di Matteo Becucci, Marco Mengoni, Nathalie, Francesca Michielin, Chiara Galiazzo, Michele Bravi, Lorenzo Fragola, Giò Sada, Soul System, Lorenzo Licitra, Anastasio, Sofia Tornambene, Casadilego, Baltimora, Santi Francesi e Serafine. Tranne Mengoni, trionfatore in due festival di Sanremo nel 2013 e nel 2023, nessuno degli altri vincitori di X Factor è diventato un vero big, in grado di riempire i palasport e gli stadi, anche se alcuni hanno costruito una discreta carriera midstream (Francesca Michielin, Chiara Galiazzo, Michele Bravi, Lorenzo Fragola, Anastasio, Santi Francesi). Il problema dei talent show è sempre il solito: la formula troppo sbilanciata sullo spettacolo televisivo e sull’ego dei giudici rispetto alle canzoni e ai concorrenti, che devono trovare una loro cifra stilistica precipua per essere in grado di confrontarsi al meglio con il durissimo e ipercompetitivo mercato dello streaming e della musica dal vivo. Rispetto alla sonnolenta, litigiosa e infelice edizione del 2023, X Factor, quest’anno, si è riscattato con un notevole aumento degli ascolti e delle interazioni social: per Antonella D’Errico, Executive Vice President Content Sky, “la leggerezza di questa giuria e di questa conduzione, la loro profondità e solidità, hanno contribuito a creare una forte connessione con il pubblico: è stata la stagione di maggior successo degli ultimi quattro anni”. Il merito va alla conduzione impeccabile di Giorgia, che è stata sempre professionale, misurata, disinvolta e simpatica, ma anche alla giuria, per una volta non litigiosa, formata da Manuel Agnelli, meno spigoloso del solito, da Achille Lauro, che si è meritato anche una divertentissima imitazione televisiva al GialappaShow per il suo curioso modo di esprimersi, da Jake La Furia, brillante e sempre pronto alla battuta, e da Paola Iezzi, che si è confermata la vera “diva” pop del duo Paola e Chiara. La finale di ieri sera a Piazza del Plebiscito, oltre che da Gigi D’Alessio (che qui è di casa, richiamando la scorsa estate oltre 100.000 spettatori in otto concerti), è stata impreziosita dall’esibizione di una pop star internazionale del calibro di Robbie Williams, che ha presentato l’inedito Forbidden Road, tratto dalla colonna sonora del biopic Better Man, nelle sale italiane il primo gennaio, e ha infiammato il pubblico con il medley dei suoi successi Let Me Entertain You, Rock Dj e Angels, cantata in coro da tutta la piazza.

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