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Sale il sipario sulla moda uomo: prima tappa Pitti a Firenze

Sale il sipario sulla moda uomo: prima tappa Pitti a Firenze

Il salone toscano inaugura il calendario 2026 del menswear con 750 espositori. Special guest in passerella, lo stilista israeliano Hed Mayner e i giapponesi Soshiotsuki e Shinyakozuka

Sarà inaugurata oggi la 109 edizione di Pitti Uomo, la principale manifestazione dedicata alla moda uomo. Organizzata da Pitti Immagine, la kermesse si apre in un contesto politico-economico non facile che impatta sui consumi e sui conti del comparto, che nel 2025 ha registrato un fatturato di 11 miliardi e 183 milioni di euro, poco sotto il dato del 2022, quello della ripresa post Covid. Ciononostante, c’è grande attesa perché, come ha spiegato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, “Ogni edizione di Pitti Uomo è il risultato di ricerche, viaggi, connessioni che il nostro team intreccia studiando a fondo le principali scene fashion, andando sul campo a incontrare designer e brand, per vedere come lavorano, come si muovono e come vengono percepiti. Con la stessa attenzione visitiamo i negozi e i department store, ne ascoltiamo le diverse esigenze. Pitti Uomo nasce da qui, dall’osservazione e, di conseguenza, dall’intuizione di come l’offerta si incontra con la domanda. Per questo, venire a Firenze è sinonimo di opportunità concrete, soprattutto in un momento come quello attuale di indubbia trasformazione”. Un capitolo nuovo, dunque, tutto da scrivere per il mondo del menswear che a Firenze conta sulla narrazione di 750 brand, di questi il 47% estero. In scena le collezioni Autunno/Inverno 2026-2027, ma anche tutta una serie di eventi collegati come le sfilate, affidate, questa stagione, alla creatività di Shinyakozuka e di Hed Mayner, in calendario domani rispettivamente in Fortezza da Basso alle 17 e alla Palazzina Reale alle 18, mentre giovedì sarò il turno di Soshiotsuki alle 15 al Refettorio di Santa Maria Novella. Attesi 15 mila compratori. Grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE, infatti, ci aspetta il passaggio di oltre cento buying office con insegne come Beams, Bergdorf Goodman, Element, Harvey Nichols, Selfridges, Takashimaya e Wako per citarne solo alcuni. Suddiviso in cinque sezioni, Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling, I go out, il salone questa stagione inaugura anche il progetto Hi Beauty, lo spazio dedicato esclusivamente al mondo della profumeria di ricerca.

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